Questo sito contribuisce all’audience di

Virgilio InItalia

Nuove banconote Euro in arrivo in Italia: quando e come saranno

Stanno per scadere i termini del concorso per la progettazione grafica delle nuove banconote Euro: scopriamo come saranno e quando verranno emesse

Pubblicato:

Giulia Sbaffi

Giulia Sbaffi

Web content writer

Web content writer appassionata di belle storie e di viaggi, scrive da quando ne ha memoria. Curiosa per natura, le piace tenersi informata su ciò che accade intorno a lei.

Come già annunciato da tempo, ci sono grandi cambiamenti in arrivo per gli italiani – e non solo. Il lungo e tortuoso percorso verso l’emissione della nuova serie di banconote Euro sta per affrontare la sua prima tappa importante: la scelta della grafica sulla base della quale il contante verrà realizzato. Questo traguardo segna un fondamentale passo in avanti che, in un futuro non troppo lontano, ci porterà ad avere banconote completamente rinnovate nel portafoglio. Scopriamo qualche dettaglio in più.

Come saranno le nuove banconote Euro

Lo aveva annunciato Christine Lagarde, presidente della Banca centrale europea, già nel 2021: “Dopo 20 anni è il momento di rinnovare l’aspetto delle nostre banconote, affinché i cittadini europei di ogni età e provenienza vi si possano riconoscere”. L’Euro è entrato in circolazione il 1° gennaio 2002, cambiando per sempre l’economia italiana ed europea. Durante tutto questo tempo, ci sono state alcune importanti modifiche sulle banconote in corso di validità: la prima serie, entrata in vigore nel 2002, prevedeva sette tagli (5€, 10€, 20€, 50€, 100€, 200€ e 500€). La seconda serie, denominata “Europa”, è stata invece introdotta gradualmente a partire dal 2013, andando pian piano a sostituire le vecchie banconote.

La serie “Europa”, realizzata con materiali più duraturi e con dettagli che la rendono ancora più sicura da frodi e falsificazioni, non include il taglio da 500€. Una scelta dettata da esigenze di sicurezza e di comodità, dal momento che le banconote da 500€ sono difficilmente spendibili nella vita quotidiana e sono a maggior rischio di contraffazione. Ora ci avviciniamo ad un ulteriore cambiamento: la Bce si prepara infatti a dare un nuovo volto alle banconote Euro, mantenendo l’attuale impostazione in sei tagli (escludendo quindi quelle da 500€).

“Nel dicembre 2021 abbiamo annunciato l’intenzione di rinnovare la veste grafica delle banconote in Euro nell’ambito del processo di sviluppo di una nuova serie” – si legge sul sito ufficiale della Bce – “Vogliamo assicurare che le banconote in Euro continuino ad essere disponibili e accessibili e che rappresentino anche in futuro un mezzo di pagamento sicuro ed efficiente. Inoltre ci preme che le banconote in Euro siano più sostenibili e più rispettose dell’ambiente. È per questo che consideriamo l’impronta ambientale delle banconote per poter ridurre il loro impatto ambientale grazie a nuovi materiali e processi. Lo sviluppo della nuova serie è anche un’opportunità per rendere le banconote più inclusive”.

Quando verranno emesse le nuove banconote Euro

Il processo verso l’emissione delle nuove banconote Euro è ancora lungo. Lo scorso anno sono stati scelti due temi, “cultura europea” e “fiumi e uccelli”, su cui dovranno basarsi i progetti grafici per le nuove banconote. La Bce ha poi indetto il concorso per la progettazione del contante: il bando pone come termine ultimo la fine di aprile 2026 per la presentazione delle varie proposte da parte dei grafici selezionati. Una giuria di esperti indipendenti passerà in seguito al vaglio tutte le grafiche presentate, selezionandone un massimo di 10 da sottoporre all’esame del Consiglio direttivo della Bce.

Concluso anche questo passaggio, i cui termini sono fissati per la fine di giugno 2026, verrà effettuata un’indagine per conoscere il punto di vista dei cittadini. Entro la fine del 2026, quindi, la Bce effettuerà la scelta della proposta grafica definitiva. Solo a questo punto si potrà decidere la data di inizio produzione delle nuove banconote. Per quanto riguarda l’entrata in circolazione, dunque, è ancora troppo presto per avere una risposta: probabilmente si parla ancora di alcuni anni di attesa.