Boom di banconote false da 50 euro in Italia: come riconoscerle
Boom di banconote false da 50 euro in Italia, nelle ultime settimane sta aumentando il numero delle segnalazioni nel nostro Paese: come riconoscerle

Nelle ultime settimane si è registrata un’impennata di segnalazioni che riguardano la presenza di banconote false da 50 euro: una situazione anomala che ha messo in allerta commercianti e cittadini.
In Italia è boom di banconote false da 50 euro
La zona in cui si è verificato quello definito come boom di banconote contraffatte è tra Pescara e provincia. Il caso è abbastanza anomalo per il periodo dell’anno, in quanto il contante circola meno rispetto alla stagione turistica.
Come detto il taglio preferito dai falsari è quello da 50 euro per un motivo preciso: risulta abbastanza alto da garantire un buon guadagno ma non così elevato da insospettire chi lo riceve. Molto utilizzato anche il taglio da 20 euro.
In generale, secondo i dati forniti da parte della Banca Centrale Europea, i tagli da 50 e da 20 euro rappresentano la quota maggiore di banconote false intercettate in tutte i Paesi dell’area euro. Su ‘Libero’ si legge che l’Italia continua a figurare tra le Nazioni con il più alto numero di sequestri di banconote false, nonostante l’incremento dei pagamenti elettronici negli ultimi anni.
Parlando di pagamenti, è emersa una differenza generazionale: i giovani sono più avvezzi a pagare in maniera elettronica e tendono a usare quasi esclusivamente carte contactless e wallet digitali, abitudini che contribuiscono a ridurre l’utilizzo delle banconote nelle spese di tutti i giorni.
Al contrario, una buona fetta di popolazione più “adulta”, ai pagamenti cashless preferisce il denaro contante che continua a essere terreno fertile per le truffe, in modo particolare nelle transizioni rapide e nei piccoli esercizi commerciali.
Come riconoscere le banconote false
Alla notizia del boom di banconote false in Italia, la domanda sorge spontanea: come riconoscerle? Bisogna partire dal presupposto che tutte le banconote in euro contengono una serie di elementi di sicurezza finalizzati a combattere la falsificazione.
A chiunque dovesse entrare in possesso di una banconota sospetta, la Banca Centrale Europea consiglia di applicare un metodo chiamato “toccare, guardare, muovere”. Tale metodo consiste in tre azioni semplici ma al tempo stesso efficaci nella maggior parte dei casi.
Per prima cosa bisogna valutare la consistenza della carta e poi verificare la presenza della filigrana in controluce e del filo di sicurezza, vale a dire la linea scura che riporta la scritta “euro” e il valore della banconota in questione. Molto importante, inoltre, muovere la banconota per notare la comparsa dell’ologramma e della striscia dorata che si trova sul retro della banconota e riporta il valore e il simbolo “€”.
Il tatto è molto importante perché le vere banconote, quelle autentiche, vengono stampate su cotone puro e non su carta comune: quando viene stropicciata, una banconote emette un fruscio cupo e secco, molto diverso da quello della carta normale che invece emette una tonalità più acuta.
È bene sapere che il sistema legislativo italiano considera reato non solo la falsificazione, ma anche il tentativo di riutilizzo di banconote false: la prima cosa da fare, quando si entra in possesso di una banconota sospetta, è rivolgersi allo sportello della propria banca, a un ufficio postale oppure a una filiale della Banca d’Italia.
A quel punto le banconote vengono ritirate e verificate presso il Centro Nazionale di Analisi delle falsificazioni della Banca d’Italia: se risultassero autentiche, al cittadino responsabile della segnalazione spetta un rimborso pari al valore della banconota ritirata, in caso contrario non è previsto alcun tipo di risarcimento.
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