Cingoli è il Borgo dei Borghi 2026: i finalisti
La finale dell'edizione 2026 del concorso Borgo dei Borghi ha visto trionfare Cingoli, splendida località nota anche come il "Balcone delle Marche"

Il concorso Borgo dei Borghi, giunto quest’anno alla tredicesima edizione, è diventato un appuntamento fisso per gli appassionati di viaggi e borghi italiani. Anche nel 2026, venti località, una per ogni regione, si sono sfidate per conquistare l’ormai ambito titolo. È stata Cingoli ad aggiudicarsi il titolo di Borgo dei Borghi 2026, uno dei riconoscimenti più ambiti per i piccoli centri italiani. La proclamazione è arrivata, come sempre, durante la puntata speciale di Pasqua del programma Kilimangiaro, in onda su RAI 3.
Cingoli, è il Borgo dei Borghi 2026
Dopo la vittoria di Militello in Val di Catania nel 2025 e quella di Peccioli nell’edizione 2024, il titolo di Borgo dei Borghi è passato nel 2026 alle Marche. Cingoli, infatti, si trova in provincia di Macerata e viene spesso definito il “balcone delle Marche” per la sua posizione panoramica. La città sorge proprio su un’altura che domina il paesaggio circostante e offre una vista che spazia dalle colline fino al mare Adriatico.
Il suo centro storico, inoltre, conserva ancora oggi un impianto medievale con vicoli, piazze e palazzi storici che raccontano secoli di storia. Uno dei luoghi simbolo, però, è il lago di Cingoli, che è considerato una delle più grandi riserve artificiali della regione. Anche la tradizione enogastronomica gioca un ruolo fondamentale. La cucina locale riflette i sapori tipici delle Marche, con prodotti legati alla terra e alla stagionalità.
A rendere Cingoli ancora più interessante, però, è anche la qualità della vita, uno dei criteri che hanno contribuito alla sua selezione tra i finalisti prima e come borgo vincitore poi. Il ritmo lento, il forte senso di comunità e la cura del territorio sono elementi sempre più apprezzati.
Borgo dei Borghi: il concorso e gli altri finalisti 2026
Il titolo di Borgo dei Borghi nasce all’interno del programma Kilimangiaro, trasmissione di RAI 3 condotta da Camila Raznovich, che da anni racconta il patrimonio dei borghi italiani. La finale del 2026 è andata in onda domenica 5 aprile in prima serata, confermando la tradizione che vede la proclamazione avvenire durante la giornata di Pasqua. La classifica finale è il risultato della combinazione tra il voto del pubblico online e quello di una giuria di esperti, chiamata a valutare diversi aspetti, dal valore storico e artistico fino alla vivibilità del borgo.
Tra i venti finalisti del 2026 c’erano alcune delle località più affascinanti d’Italia. Partendo dal Nord, dove la Valle d’Aosta era rappresentata da Châtillon, mentre il Piemonte da Villar San Costanzo, un piccolo centro immerso nella natura ai piedi delle Alpi. La Lombardia ha partecipato con Castellaro Lagusello, il Trentino era in gara con Baselga di Pinè, località conosciuta per i suoi laghi alpini e per un turismo legato alla natura e allo sport; il Veneto partecipava con Battaglia Terme, borgo termale dei Colli Euganei.
Per il Friuli Venezia Giulia c’era Spilimbergo, famosa come “città del mosaico” grazie alla storica Scuola Mosaicisti, mentre la Liguria era rappresentata da Arenzano. Scendendo verso il centro, dall’Emilia-Romagna era in gara Canossa, celebre per il suo castello e per l’episodio storico dell’umiliazione di Enrico IV da parte di Papa Gregorio VII. Dalla Toscana c’era Lucignano, per l’Umbria partecipava Passignano sul Trasimeno, borgo fortificato affacciato sul lago, mentre per il Lazio era in gara Nemi, già inserito tra i Borghi più belli d’Italia.
Per l’Abruzzo era candidato Villalago, arroccato sopra le gole del Sagittario. Proseguendo verso sud, il Molise era rappresentato da Guardialfiera, la Campania da Zungoli, piccolo centro in pietra dell’Irpinia, la Puglia invece da Margherita di Savoia, famosa per le sue saline e per il turismo termale. La Basilicata era in gara con San Fele, borgo immerso tra boschi e cascate, mentre la Calabria puntava su San Nicola Arcella. Chiudendo il viaggio nelle isole, la Sicilia era rappresentata da Realmonte, nota per la spettacolare Scala dei Turchi, mentre la Sardegna era rappresentata da Sadali.
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