Il principe Diofebo Meli Lupi e il fantasma nella Rocca di Soragna
Il principe Diofebo Meli Lupi e il fantasma della Rocca di Soragna sono protagonisti di una leggenda che attraversa da secoli la storia del castello

La morte del principe Diofebo Meli Lupi, scomparso a 85 anni, lascia Soragna senza una delle figure che più a lungo hanno abitato e raccontato la sua storia. E proprio nella Rocca di Soragna, casa della famiglia da secoli, continua a vivere anche una delle leggende più affascinanti della Bassa parmense, quella di Donna Cenerina.
Qual è la leggenda del fantasma della Rocca di Soragna
Nelle sale della Rocca Meli Lupi, tra affreschi, ritratti di famiglia e stanze attraversate da secoli di storia, il nome di Donna Cenerina conserva ancora oggi una forza particolare.
Dietro questa figura della tradizione si trova Cassandra Marinoni, moglie del marchese Diofebo II Meli Lupi, la cui morte violenta nel Cinquecento ha dato origine a uno dei racconti più conosciuti del territorio.
Cassandra morì nel 1573 dopo essere stata ferita mortalmente insieme alla sorella Lucrezia; l’omicidio viene attribuito al cognato Giulio Anguissola e rimase senza una vera punizione.
Da allora, secondo la leggenda, il suo spirito tornerebbe nella Rocca quando un evento doloroso sta per colpire la famiglia Meli Lupi; nel tempo al suo passaggio sono stati associati rumori inattesi, porte che si aprono o si chiudono e altri episodi interpretati come segnali della sua presenza.
Diofebo Meli Lupi conosceva bene questo racconto e amava condividerlo con chi arrivava alla Rocca. Come riportato dal ‘Corriere della Sera’, in alcune interviste aveva persino raccontato di ritenere che il fantasma di Donna Cenerina gli avesse più di una volta salvato la vita.
Anche per questo la Rocca appare ancora oggi come un luogo nel quale storia familiare e vita quotidiana sembrano intrecciarsi con naturalezza. Costruita a partire dal XIV secolo e trasformata nel tempo da fortezza a residenza signorile, conserva oltre cento ambienti, una ricca biblioteca, dipinti e arredi appartenenti a epoche diverse. Intorno si apre un parco all’inglese con alberi secolari e un laghetto sul quale si trova l’Isola dell’Amore.
Il racconto di Cassandra Marinoni è entrato da tempo anche nella memoria di Soragna; la sua storia viene tramandata ai bambini del paese e compare negli itinerari dedicati ai misteri dei Castelli del Ducato.
Chi era Diofebo Meli Lupi, il principe che viveva nella Rocca
Diofebo Meli Lupi è morto il 20 settembre 2026 a 85 anni dopo aver trascorso gran parte della propria vita nella casa dei suoi antenati; già i suoi titoli raccontavano una storia dinastica antichissima, dal Principato del Sacro Romano Impero a quello di Soragna, fino al marchesato e alla dignità di Grande di Spagna. Lui, però, preferiva spesso raccontarsi attraverso il legame con la terra e con l’agricoltura.
Nato a Varese nel 1941, aveva studiato Scienze politiche all’Università Cattolica di Milano e durante la giovinezza aveva maturato esperienze anche fuori dall’Italia. Dopo la morte del padre scelse di tornare a Soragna, dove si stabilì definitivamente e seguì in prima persona le proprietà della famiglia. Negli anni si occupò di agricoltura e consulenza assicurativa e coltivò anche la passione per la motonautica, disciplina nella quale raggiunse risultati di rilievo a livello europeo.
La Rocca rimase però il punto fermo della sua vita, e poteva capitare che i visitatori lo incontrassero durante una visita e che fosse lui stesso a fermarsi per raccontare un episodio legato alla famiglia o alle stanze del palazzo. Quel castello ricco di storia era anche la sua casa, uno spazio vissuto che continuava ad aprirsi al pubblico attraverso visite e iniziative culturali.
Con la scomparsa di Diofebo Meli Lupi si chiude dunque una lunga pagina della storia recente di Soragna, nel Parmense, legata a un principe che continuava ad abitare la casa della propria famiglia e a raccontarne personalmente il passato. Restano la Rocca e le storie custodite nelle sue stanze. Fra queste continua a vivere quella di Donna Cenerina, il fantasma che Diofebo amava ricordare e che da secoli accompagna la memoria del castello.
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