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Castello delle Cerimonie, licenza revocata: i Polese non mollano

Il Tar ha confermato la revoca della licenza per il Castello delle Cerimonie: i Polese non mollano e annunciano l'appello al Consiglio di Stato

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Il Castello delle Cerimonie

Continua a tenere banco la questione legata al Castello delle Cerimonie, l’albergo di Sant’Antonio Abate che la tv ha reso famoso a livello internazionale: il Tar ha rigettato le istanze presentate dai proprietari, disponendo la revoca della licenza.

Castello delle Cerimonie, il Tar conferma la revoca della licenza

A partire dalla giornata di martedì 12 maggio, il locale deve cessare ogni attività in base a quanto stabilito dal Tar. La decisione del Tribunale Amministrativo Regionale è stata commentata così da Ilaria Abagnale, sindaca di Sant’Antonio Abate: “In seguito alla pronuncia dei giudici della settima sezione del tribunale amministrativo regionale della Campania, diventa definitiva la revoca delle licenze per le attività alberghiera e di ristorazione del Grand Hotel La Sonrisa da parte del comune di Sant’Antonio Abate – si legge su ‘Today’ – ne consegue che le attività debbano cessare”.

La stessa sindaca, in merito al Castello delle Cerimonie, ha fatto sapere che “in seguito alla prima ordinanza di sgombero per i soli tre immobili a uso abitativo emessa la scorsa settimana” gli uffici comunale hanno “emesso la seconda ordinanza di sgombero per quanto riguarda anche la parte commerciale del complesso immobiliare, già di proprietà del Comune. Si tratta di due provvedimenti che rientrano nella normale presa di possesso dell’intero compendio assegnato all’ente comunale in seguito a una sentenza definitiva per lottizzazione abusiva che ha stabilito l’acquisizione di tutti gli immobili e i terreni che ricadono in quella area”.

I Polese non mollano: appello al Consiglio di Stato

La Direzione del Grand Hotel La Sonrisa, dopo la decisione del Tar di sospendere le licenze e le autorizzazioni della struttura ricettiva di Sant’Antonio Abate, ha diramato un comunicato ufficiale:

“Nel prendere atto della decisione resa dal Tar in merito alla sospensione delle licenze e delle autorizzazioni relative alla struttura, comunichiamo di aver già conferito mandato ai nostri legali affinché venga proposto immediato appello innanzi al Consiglio di Stato – si legge nel comunicato riportato da ‘Il Mattino’ – La famiglia Polese, e in particolare la società La Sonrisa è fiduciosa che la giustizia possa fare il suo corso. Con gli strumenti a nostra disposizione continuiamo la nostra battaglia affinché giustizia sia fatta in merito al nostro caso, che è a dir poco clamoroso”.

E ancora: “Nel rispetto delle istituzioni e della magistratura amministrativa si evidenzia che l’immediata esecutività del provvedimento rischia di produrre conseguenze gravi e irreversibili sul piano occupazionale, economico e sociale, coinvolgendo centinaia di lavoratori, famiglie e attività del territorio. Senza contare il danno irreparabile che subirebbero persone del tutto estranee ai fatti e prive di responsabilità: i clienti.

Per tale ragione la società auspica che possano essere valutate tutte le misure previste dall’ordinamento volte a consentire la prosecuzione temporanea delle attività sino alla definitiva pronuncia del Consiglio di Stato, al fine di evitare effetti pregiudizievoli non più rimediabili”.

In chiusura la Direzione del Grand Hotel La Sonrisa ha comunicato che la struttura ricettiva famosa in tutto il mondo come il Castello delle Cerimonie, “continuerà a operare con senso di responsabilità, trasparenza e collaborazione istituzionale, confidando che ogni ulteriore valutazione possa avvenire nel rispetto dei principi di correttezza, continuità aziendale e tutela del lavoro”.