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Caso scontrino a Milano: bottiglia d'acqua venduta a 6 euro

Da Milano arriva la notizia di un nuovo caso scontrino: una bottiglia d'acqua è stata pagata 6 euro in un locale nel centro del Capoluogo lombardo

Pubblicato:

Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Scontrino

Proseguono le segnalazioni legati ai casi scontrino in Italia nell’estate del 2026: l’ultima, in ordine cronologico, arriva da Milano, dove in un locale è stata pagata 6 euro una bottiglia d’acqua.

Il caso scontrino della bottiglia d’acqua da 6 euro a Milano

La segnalazione, come si legge sul ‘Corriere Adriatico’, è arrivata da parte della giornalista Stefania Pinna che su Instagram ha pubblicato lo scontrino emesso da un locale storico del quartiere Brera, a Milano.

La foto è stata postata attraverso le Instagram Stories e mostra lo scontrino emesso dal locale del valore di 6 euro. La stessa giornalista ha scritto che inizialmente aveva ipotizzato fosse un errore di prezzo, ma in realtà era proprio quella la cifra per la bottiglia d’acqua: “Pensavo si fossero sbagliati, invece era tutto vero”.

Stando a quanto appreso da ‘FanPage.it’, inoltre, quello raccontato dalla Pinna non sarebbe un episodio isolato: sarebbero diversi i clienti che si sono lamentati per i prezzi dell’acqua dello stesso locale e hanno manifestato le proprie perplessità lasciando recensioni online.

In particolare un utente ha raccontato che qualche mese fa sul menu c’era scritto che l’acqua costava 2,50 euro, ma che alla fine l’ha pagata di più (5 euro) perché il cameriere gli avrebbe detto “la sera costa di più”. Il racconto social ha risollevato la questione legata ai prezzi dell’acqua: in generale l’opinione comune è che in alcuni locali di determinate zone turistiche possa andar bene pagare di più per i servizi, ma non accettano che i sovrapprezzi riguardano anche un bene necessario come l’acqua, in modo particolare con le temperature estive.

Le reazioni social e gli altri casi in Italia

Un episodio simile a quello di Milano si è verificato all’inizio del mese di luglio a Capri, dove una bottiglia d’acqua è stata pagata 8 euro: lo scontrino, pubblicato sui social, riguardava una cena per due in un ristorante sull’isola azzurra.

Come succede puntualmente di fronte a casi del genere, la notizia aveva scatenato il popolo del web, con la maggior parte degli utenti contrariati dal prezzo richiesto per una bottiglia d’acqua; in mezzo a tanti commenti, non mancano quelli che ricordano che nei posti esclusivi è normale aspettarsi prezzi superiori alla media, pur riconoscendo l’esagerazione del costo di un bene primario come l’acqua.

E proprio dell’acqua, qualche giorno prima, aveva parlato Matteo Bassetti: un vero e proprio sfogo da parte del noto medico infettivologo che è partito da un’esperienza personale per rilanciare il problema relativo ai prezzi dell’acqua.

Il medico ha girato un video all’esterno dell’aeroporto di Malpensa, dove ha pagato 2,90 euro per una bottiglietta d’acqua da mezzo video. Bassetti ha raccontato nel video postato sui social:

“Quando l’acqua costa di più delle aranciate e della coca cola vuol dire che siamo all’inizio dell’inciviltà di un Paese, quindi questo è un Paese che sta diventando profondamente incivile. L’acqua deve avere un prezzo politico e non può costare più di un euro per mezzo litro, ovunque si sia. Bisognerebbe fare una legge su questo, perché è l’unico modo che si ha per difendersi dagli zuccheri, per difendersi dai problemi della nostra e della vostra salute, per la salute di tutti”.