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"Boris Giuliano era un politico", la gaffe a Castellana Sicula

A Castellana Sicula (Palermo) è stata realizzata una targa che ha causato molte discussioni dato che definiva Boris Giuliano come “un politico”

4 min di lettura

Martina Bressan

Martina Bressan

SEO copywriter e Web Content Editor

Appassionata di viaggi, di trail running e di yoga, ama scoprire nuovi posti e nuove culture. Curiosa, determinata e intraprendente adora leggere ma soprattutto scrivere.

A Castellana Sicula gaffe su Boris Giuliano

Una strada dedicata a Boris Giuliano, il capo della Squadra mobile di Palermo assassinato dalla mafia, riportava una definizione completamente sbagliata. L’errore sulla targa di Castellana Sicula è stato denunciato dalla figlia del poliziotto e ha costretto il Comune a intervenire nel giro di poche ore. Una gaffe che ha riaperto il dibattito sull’importanza delle parole quando si conserva la memoria delle vittime di Cosa Nostra.

La gaffe sulla targa a Castellana Sicula

Castellana Sicula è un comune della città metropolitana di Palermo situato all’interno del Parco delle Madonie. Proprio in questa cittadina è avvenuta una gaffe che ha provocato molte discussioni. Il comune ha, infatti, deciso di realizzare una targa in onore di Giorgio Boris Giuliano, poliziotto morto per mano della mafia. Sulla targa in ceramica dedicata a Giorgio Boris Giuliano, accanto al nome e agli anni di nascita e di morte, era stata incisa, però, la qualifica di “politico”. Una definizione che non ha alcuna corrispondenza con la vita e la professione dell’uomo.

Boris Giuliano non è mai stato un esponente politico, ma un funzionario della Polizia di Stato e uno degli investigatori più importanti nella lotta contro la mafia. Nato a Piazza Armerina (Enna) nel 1930, dopo la laurea in Giurisprudenza nel 1962 vinse il concorso per entrare in Polizia. Assegnato a Palermo, Boris Giuliano entrò nella Squadra mobile, della quale assunse la guida nel 1976. Fu un investigatore innovativo e si occupò di importanti indagini su Cosa Nostra, dai traffici internazionali di droga ai rapporti tra la mafia siciliana e quella statunitense.

Il 21 luglio 1979 Boris Giuliano venne assassinato a Palermo. Si trovava al bar Lux, in via Francesco Paolo Di Blasi, dove si era fermato per prendere un caffè, quando il killer gli sparò alle spalle. Proprio per la sua storia e l’impegno nella lotta alla mafia, l’amministrazione di Castellana Sicula ha deciso di realizzare una targa in suo onore. Qualcosa però è andato storto e nella targa è apparsa la definizione di “politico” accanto al nome di Boris Giuliano. Dopo l’errore, il Comune ha annunciato la realizzazione di una nuova targa, sulla quale Boris Giuliano verrà ricordato correttamente come vittima della mafia.

Le parole del sindaco di Castellana e della figlia di Boris Giuliano

Il sindaco di Castellana Sicula, Francesco Calderaro, ha riconosciuto la gravità dell’accaduto e disposto l’immediata rimozione della targa. Le sue dichiarazioni sono state riprese da ‘La Repubblica’: “Non so come sia potuto accadere. Ho provveduto a farla rimuovere subito e ho commissionato alla ditta di realizzare quella corretta con la dicitura vittima di mafia”. Nonostante il riconoscimento della gaffe e le scuse, le polemiche sulla targa sbagliata non sono mancate.

Molto netta è stata la reazione della figlia del vicequestore Boris Giuliano. Selima Giuliano ha, infatti, scritto un duro post sui social. Anche le sue parole sono state riprese sempre da ‘La Repubblica’: “Mio padre non era un politico. Era un poliziotto. Un servitore dello Stato, ucciso dalla mafia. Le parole hanno un peso. E lo hanno ancora di più quando vengono incise su una targa destinata a consegnare una persona alla memoria della città. […]”

Il sindaco Calderaro ha anche inviato una lettera privata di scuse a Selima Giorgia Giuliano e l’ha invitata a partecipare alla cerimonia durante la quale verrà collocata l’insegna corretta.