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Vilipendio a Cadorna, Barbero testimone al processo alla sindaca

Barbero testimone al processo alla sindaca di Specchia per Vilipendio al generale Cadorna: lo storico chiamato a parlare del 'Maresciallo d'Italia'

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Alessandro Barbero

Al Tribunale di Lecce è in corso il processo a carico della sindaca di Specchia, Anna Laura Remigi, imputata per vilipendio al generale Luigi Cadorna: tra i teste citati c’è anche Alessandro Barbero, storico e scrittore italiano ritenuto come uno dei massimi esperti del ‘Maresciallo d’Italia’.

Processo per vilipendio a Cadorna: cosa è successo

La vicenda risale al dicembre del 2022 quando a Specchia, in provincia di Lecce, si era aperto il dibattito sulla proposta di cambiare il nome a una strada: sostituire via Luigi Cadorna con via Gino Strada. L’obiettivo dell’Amministrazione Comunale nel cambio di intitolazione della strada, come spiegato dalla sindaca Anna Laura Remigi all’epoca dei fatti, era quello di sostituire un’immagine “di guerra” con quella di “un uomo di pace”.

In quei giorni la prima cittadina del Comune del Salento pubblicò su Facebook un post in cui parlava di Cadorna, definendolo “sanguinario” e utilizzando altre parole che hanno generato la reazione da parte degli eredi del generale, personalità emblematica della Prima Guerra Mondiale.

In particolare il nipote Carlo Cadorna, colonnello in congedo, decise di querelare la sindaco e costituirsi in parte civile. Per alcune affermazioni del post su Facebook, ritenute meno gravi, è già stata disposta l’archiviazione, mentre per altre il processo è andato avanti.

Barbero testimone nel processo per vilipendio a Cadorna

Davanti al giudice è comparso il noto storico Alessandro Barbero, chiamato a fare chiarezza sulle evidenze storiche associabili alla figura del generale Cadorna, sulla base degli studi condotti dal professore e confluiti in diversi suoi scritti.

La testimonianza di Barbero è stata richiesta dalla difesa della sindaca di Specchia Anna Laura Remigi per chiarire se le parole utilizzate per definire Cadorna e usate per spiegare l’avvio dell’iter burocratico per il cambio di denominazione della strada, possano rientrare nel diritto di critica perché fondate su una valutazione storica condivisa, oppure se al contrario abbiano superato una sorta di limite.

Barbero nell’aula di Tribunale ha ricostruito il contesto della Prima Guerra Mondiale, soffermandosi sull’esito della battaglia di Caporetto. La presenza del noto storico e scrittore ha trasformato l’udienza in un viaggio nel tempo, con il professore che ha parlato a lungo della figura di Cadorna, mettendo a disposizione tutto il suo sapere.

Chi era il generale Luigi Cadorna

Luigi Cadorna è stato un generale e politico italiano, diventato capo di Stato maggiore generale nel 1914 dopo la scomparsa del generale Alberto Pollio. Cadorna diresse le operazioni del Regio Esercito durante il primo conflitto mondiale dall’entrata dell’Italia in guerra fino al giorno della disfatta di Caporetto.

Dopo la fine della Guerra, negli anni del Ventennio Cadorna non aderè al fascismo ma nel 1924 Benito Mussolini lo nominò a sorpresa Maresciallo d’Italia. Nato a Pallanza sul lago Maggiore, Cadorna morì a Bordighera il 21 dicembre del 1928 alla Pensione Jolie: sulla facciata dell’edificio, diventato poi Hotel Britannique, era stata posta una placca commemorativa in suo onore.

La salma del generale riposa nel Mausoleo di Cadorna che si trova nella sua città natale di Pallanza lungo il lago Maggiore: costruito su progetto dell’architetto Marcello Piacentini, venne inaugurato nel 1932.