Estate 2026, quando riaprono gli stabilimenti balneari in Italia
Quando riaprono gli stabilimenti balneari in Italia per l'estate del 2026: le date in base alle varie regioni e le regole di quest'anno per i lidi

L’estate 2026 è ormai alle porte e le località di mare del nostro Paese si preparano a ricevere turisti dall’Italia e dall’estero: ecco quando riaprono gli stabilimenti balneari e le regole per i lidi.
Le date di apertura degli stabilimenti balneari per l’estate 2026
In Emilia Romagna l’inizio della stagione balneare è fissato per la giornata di sabato 16 maggio 2026, due settimane di anticipo rispetto al solito: la chiusura è programmata per domenica 20 settembre, mentre gli stabilimenti potranno continuare a restare aperti fino al 2 novembre, senza però il servizio di salvamento.
Come riportato da ‘Il Resto del Carlino’, l’ordinanza del servizio di salvamento da parte dei bagnini dell’Emilia Romagna prevede orario continuato dalle 9.30 alle 18.30 senza interruzioni. Nei casi di servizio collettivo gestito unitariamente per più stabilimenti, tramite un piano organico, è consentita l’alternanza delle postazioni tra le 12.30 e le 14.30 per garantire la pausa ai salvataggi.
Nei periodi di maggior afflusso di turisti sulle spiagge, durante la pausa pranzo l’ordinanza della Regione prevede di avviare modalità sperimentali di potenziamento del servizio, da individuarsi in base alle esigenze e alla specificità del territorio.
Una settimana dopo l’Emilia Romagna tocca alla Puglia, dove gli stabilimenti balneari potranno essere aperti a partire dalla giornata di sabato 23 maggio 2026. L’ordinanza regionale prevede che l’apertura dei lidi pugliesi debba avvenire “almeno dalle ore 9.00 alle ore 19.00” e non si esclude “la possibilità che i concessionari mantengano aperte le strutture balneari tutto l’anno, munendosi dei titoli abilitativi idonei”.
Per la stagione balneare 2026 in Puglia, che andrà avanti fino al 23 settembre, sono state varate specifiche norme di sicurezza, insieme a divieti e prescrizioni sull’uso del demanio marittimo, e sono state introdotte regole per la fruibilità e il decoro delle strutture.
Stando a quanto riportato da ‘Mondobalneare.com’, l’ordinanza prevede che i gestori dei lidi non possono vietare ai clienti l’introduzione di cibo e bevande dall’esterno, ma è imprescindibile il rispetto del divieto dell’uso della plastica monouso sulle spiagge, divieto tra l’altro che la Puglia ha già introdotto per prima in Italia dal 2019.
Le prime concessioni per l’apertura degli stabilimenti balneari a Roma/Ostia sono state firmate tra il 16 e il 18 aprile e la stagione dovrebbe partire l’1 maggio. In Liguria, invece, il calendario è il seguente: si parte il 15 maggio per arrivare al 15 settembre. In altre regioni d’Italia si attendono i calendari ufficiali, con le date che comunque possono subire variazioni in base alle specifiche ordinanze di Regioni e Comuni.
Bando concessioni balneari, vertice tra Governo e Regioni
Nel frattempo è entrato nella sua fase operativa il confronto sul bando-tipo per le concessioni demaniali marittime tra Governo e Regioni in vista dell’estate 2026. Tra i temi più critici di quest’anno c’era quello relativo agli indennizzi per i concessionari uscenti che negli anni passati hanno sostenuto investimenti finalizzati alla realizzazione e all’ammodernamento delle strutture balneari.
Questo punto è considerato cruciale da parte delle associazioni di categoria che sperano venga presto trovata un’intesa. La Commissione dell’Unione Europea accetta solo il riconoscimento degli investimenti non ammortizzati, ma i balneari chiedono il pieno valore delle loro aziende.
Il Governo, nei mesi scorsi, ha completato il lavoro di sintesi tra le osservazioni delle varie associazioni di categoria, le richieste delle Regioni e le modifiche emerse nelle settimane precedenti e dovrebbe essere pronto a sottoporre alla Conferenza Unificata un modello uniforme per l’avvio delle procedure di affidamento su tutto il territorio nazionale.
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