Vieste, il faro sull'Isola di Noè diventa un caso
Il faro sull'Isola di Noè, nota anche come Santa Eufemia, è oggetto di un caso tra Comune di Vieste e il Demanio che vuole trasformarlo in un resort

Conosciuta anche come l’Isola di Noè, Santa Eufemia è un isolotto che si trova a Vieste e ospita da oltre centocinquanta anni un bellissimo faro. Purtroppo la zona è diventata oggetto di contenzioso tra il comune e il Demanio che vorrebbe trasformare il faro in un resort.
Il faro sull’Isola di Noè diventerà un resort
Situata a Vieste (Foggia) tra punta Santa Croce e punta San Francesco, proprio davanti alla baia di Marina Piccola, Santa Eufemia è un’isola che ospita il famoso faro di Vieste. Considerato simbolo di questo comune garganico, il faro si trova in una posizione strategica per le rotte di navigazione nel medio e nel basso Adriatico. Il faro è stato costruito nel 1867 e nella parte più alta ospita una lanterna d’ottone e quello che un tempo era l’alloggio del fanalista. Oggi non è più necessario la presenza di un fanalista dato che il faro viene gestito dal Comando di Zona Fari della Marina Militare.
Purtroppo in questi giorni il Comune di Vieste si sta mobilitando per evitare che il faro sia trasformato in un resort per accogliere turisti. Secondo Difesa Servizi, società del Ministero della Difesa, l’isola andrebbe valorizzata avviando un’attività con finalità turistico-ricettive, mentre il comune vorrebbe valorizzare l’area dal punto di vista culturale.
Santa Eufemia, infatti, oltre ad ospitare il faro di Vieste custodisce anche una grotta le cui pareti presentano circa 200 iscrizioni votive in greco e latino, scritte in onore di Venere Sosandra, la dea del mare e salvatrice di uomini. Molte delle incisioni sono riconducibili ad un periodo che va dal III secolo a.C. al Medioevo e sono state fatte da viaggiatori e marinai che transitavano in questa zona.
Per questo il sindaco di Vieste non vorrebbe che sull’isola fosse costruito una struttura di circa dieci camere ma vorrebbe preservare questo sito archeologico. Se necessario il comune pugliese farà anche ricorso straordinario al Presidente della Repubblica per evitare che questo avvenga.
Storia dell’Isola di Santa Eufemia
L’Isola di Santa Eufemia è nota anche come l’Isola di Noè dato che secondo una leggenda millenaria proprio in questo isolotto visse anche Noè.
La storia racconta che dopo il diluvio universale, Noè e la moglie Vesta decisero di stabilirsi in questa zona e per questo Santa Eufemia viene anche chiamata “l’Isola di Noè”. Ma la leggenda non è finita qui: essendo Vesta morta proprio in questa isola il suo corpo fu qui sepolto e la città di Vieste prese così da lei il suo nome.
Al di là della leggenda l’Isola di Noè è sempre stata considerata un presidio strategico per la sua ottima posizione che controlla l’accesso al Capo del Gargano. La città di Vieste, invece, ora è una rinomata meta balneare consigliata anche dal Forbes. La località è caratterizzata da spiagge sabbiose e limpide acque cristalline che hanno più volte ricevuto il titolo della Bandiera Blu.
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