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A Varenne sarà dedicato un mausoleo: dove sarà seppellito

Varenne avrà un mausoleo dedicato alla sua memoria, il luogo scelto per la sepoltura custodirà l’eredità del campione che ha segnato il trotto mondiale

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Valentina Alfarano

Valentina Alfarano

Editor & Coach Letterario

Lavorare con le storie è la mia missione! Specializzata in storytelling di viaggi, lavoro come editor di narrativa e coach di scrittura creativa.

Varenne, il mausoleo dedicato al Capitano

La scomparsa di Varenne, morto a 31 anni dopo una carriera che ha lasciato un segno indelebile nella storia del trotto internazionale, apre ora uno spazio dedicato alla memoria del “Capitano”, per il quale è stato annunciato un mausoleo destinato in futuro ad accogliere anche gli appassionati che vorranno rendergli omaggio.

Dove sarà seppellito Varenne

L’ultimo luogo di Varenne, cavallo simbolo del trotto internazionale, sarà Eboli, in provincia di Salerno, proprio dove il “Capitano” aveva trascorso l’ultima parte della sua vita.

Il campione verrà tumulato all’interno dell’Allevamento LJ, che lo aveva accolto circa due anni fa e dove è morto il 18 agosto 2026. La scelta, condivisa con gli eredi dello storico proprietario Enzo Giordano, affida così la sua memoria agli stessi spazi che ne avevano accompagnato gli anni della vecchiaia.

La morte sembra essere arrivata senza che le sue condizioni lasciassero presagire un epilogo così vicino. Negli ultimi mesi viveva in un box di circa 30 metri quadrati, dotato di sistemi pensati per proteggerlo dal caldo, e usciva soprattutto durante la notte, quando le temperature diventavano più miti.

L’alimentazione era seguita da uno specialista e la quotidianità comprendeva anche trattamenti dedicati alla circolazione e alle articolazioni, segnate ormai dall’età.

Come si legge su ‘Adnkronos’, l’Allevamento LJ ha annunciato: “Nei prossimi giorni il nostro Varenne sarà tumulato, secondo le normative sanitarie vigenti, presso l’Allevamento LJ, dove tra un mese vorremmo celebrarlo privatamente in un mausoleo a lui dedicato che successivamente resterà visitabile per il pubblico”.

Accanto alla tumulazione prende forma anche il progetto del mausoleo dedicato al cavallo, pensato come un luogo capace di restituire qualcosa della sua lunga storia sportiva; l’Allevamento LJ ha già valutato il coinvolgimento di alcuni scultori e tra le idee allo studio compaiono una statua del cavallo oppure una riproduzione della testa. L’ipotesi dell’imbalsamazione è stata esclusa, mentre il progetto guarda a uno spazio commemorativo che, una volta completato, potrà diventare un punto di riferimento per chi ha seguito le imprese del campione.

Perché Varenne è diventato una leggenda

Prima di arrivare a Eboli, la storia di Varenne aveva attraversato alcuni dei più importanti ippodromi del mondo. Nato il 19 maggio 1995 a Copparo, in provincia di Ferrara, nell’allevamento Zenzalino, era figlio dello stallone americano Waikiki Beach e della fattrice italiana Ialmaz.

La sua carriera conta 73 corse disputate e 62 vittorie, numeri che accompagnarono un percorso capace di portarlo ai vertici del trotto internazionale tra la fine degli anni Novanta e l’inizio del nuovo millennio.

Il primo grande successo arrivò con il Derby italiano di trotto del 1998, seguito negli anni successivi da una serie di vittorie che trasformarono il suo nome in uno dei più riconoscibili dell’ippica. Tra il 2000 e il 2002 conquistò per tre volte consecutive il Gran Premio di Agnano, mentre nel 2001 e nel 2002 vinse il Prix d’Amérique a Vincennes e l’Elitloppet in Svezia. Nel 2001 si aggiunse anche la Breeders Crown negli Stati Uniti, completando una stagione destinata a occupare un posto particolare nella sua carriera.

Fu proprio il 2001 a consacrare Varenne su scala internazionale, dato che in quella stagione riuscì a vincere le più importanti corse del trotto mondiale, un risultato che, secondo quanto riportato dalle fonti, nessun altro trottatore era riuscito a ottenere nello stesso anno. A confermare la dimensione raggiunta dal “Capitano” arrivarono anche i riconoscimenti come “Cavallo dell’anno”, assegnati nel corso della carriera in Italia, Francia e Stati Uniti.

Le vittorie portarono il totale dei premi conquistati oltre i sei milioni di euro, ma il legame di Varenne con l’ippica continuò anche dopo il ritiro dalle piste. Divenuto stallone, generò oltre duemila figli e tra loro si contano cinque vincitori del Derby italiano di trotto.

Con la morte a 31 anni si è conclusa una vicenda cominciata in Emilia nel 1995 e passata attraverso le grandi piste internazionali prima di trovare il proprio ultimo approdo in Campania. Sarà l’Allevamento LJ di Eboli a custodire le spoglie di Varenne e il futuro mausoleo, trasformando il luogo che ne aveva accompagnato gli ultimi anni in quello destinato a conservarne la memoria.