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Valganna "come Narnia", ma il sindaco lancia l'allarme ghiaccio

La città di Valganna, imbiancata dalla neve, è stata paragonata per l'atmosfera da favola a Narnia, la città protagonista dei romanzi di Lewis

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Martina Bressan

Martina Bressan

SEO copywriter e Web Content Editor

Appassionata di viaggi, di trail running e di yoga, ama scoprire nuovi posti e nuove culture. Curiosa, determinata e intraprendente adora leggere ma soprattutto scrivere.

Valganna

La neve caduta negli ultimi giorni in Lombardia ha trasformato Valganna in un paesaggio incantato da cartolina. Boschi innevati, specchi d’acqua gelati e tetti imbiancati rendono lo scenario di Valganna simile a quello di una fiaba. Sono così arrivati in molti in città, non solo dal Varesotto ma anche dalla vicina Svizzera. Tra foto suggestive e video virali, la valle ha vissuto giorni di grande visibilità. Non a caso, sui social e sui giornali, è nato il paragone: “Valganna come Narnia”. Dietro l’atmosfera da fiaba, però, si nasconde anche un rischio concreto: il ghiaccio, che può diventare estremamente pericoloso se affrontato con leggerezza.

Valganna, perché viene paragonata a Narnia

Valganna si trova nel nord della provincia di Varese, incastonata tra rilievi prealpini e boschi fitti, in una zona di confine tra Italia e Svizzera. Laghi, torbiere, sentieri naturalistici e piccoli centri abitati rendono questo territorio una meta amata dagli escursionisti in tutte le stagioni. In questi giorni il territorio di Valganna, come molti altri italiani, è protagonista di molti post social grazie alle recenti nevicate che hanno imbiancato l’area.

‘La Repubblica’ riporta così le parole di Bruna Jardini, sindaco della città, che ha affermato: “Ormai qui possiamo fare concorrenza a Narnia”. Narnia è il regno immaginario raccontato da C.S. Lewis, nella serie di romanzi fantasy “Le cronache di Narnia” dove l’inverno è protagonista assoluto. Il paragone con Narnia nasce dal fatto che la neve ricopre tutto e il paesaggio cambia volto.

In particolare, la Torbiera del Pralugano, in località Ganna, è diventata il simbolo di questo inverno “da fiaba”, un po’ come l’oasi di Colfiorito in Umbria. Qui, lo specchio d’acqua poco profondo si è trasformato in una distesa ghiacciata, tanto solida da attirare famiglie, bambini e gruppi di amici. Pattini, slittini, improvvisate partite di hockey. Queste scene hanno fatto il giro dei social grazie anche agli scatti condivisi su Facebook dal fotografo Luca Leone.

L’allarme del sindaco: “Attenzione al ghiaccio, non tutti i laghi sono sicuri”

Se la Torbiera del Pralugano a Valganna può sembrare un luogo relativamente sicuro, la situazione cambia radicalmente spostandosi di poche centinaia di metri. Il Lago di Ghirla, altro specchio d’acqua molto conosciuto della valle, rappresenta un pericolo serio quando le temperature scendono sotto lo zero. La sindaca Jardini, sempre sulle pagine de ‘La Repubblica’, è stata chiara: “Lì anche se la temperatura scende a -10°C lo strato di ghiaccio rimane estremamente sottile e la profondità è di decine di metri; quindi, i pattinatori si esporrebbero a rischi assolutamente eccessivi.”

Un dettaglio fondamentale, che rende vietato pattinare o praticare qualunque sport invernale sulla sua superficie. Ogni anno, però, non mancano i trasgressori. “[…] puntualmente ogni anno dobbiamo fare i conti con i trasgressori, soprattutto persone che arrivano da fuori e confondono la torbiera del Pralugano con il lago di Ghirla”, spiega la prima cittadina. Un errore di valutazione che può avere conseguenze gravissime. Il ghiaccio, infatti, può apparire compatto ma cedere improvvisamente sotto il peso di una persona, con rischi evidenti per la vita.

Anche per quanto riguarda la torbiera, l’invito resta quello alla prudenza. “È bene rimanere sullo specchio d’acqua principale e non addentrarsi nelle diramazioni secondarie, per essere sicuri. L’importante è usare la testa in ogni circostanza, anche quando ci si sta divertendo” ribadisce la sindaca sempre a ‘La Repubblica’.