Questo sito contribuisce all’audience di

Virgilio InItalia

Terremoto a Pisa ma la Torre pendente resiste: il suo "segreto"

Il 4 agosto 2026 una scossa di terremoto ha colpito Pisa, senza provocare danni: nessuna conseguenza anche per la Torre pendente, ecco il suo "segreto".

Pubblicato:

Giulia Sbaffi

Giulia Sbaffi

Web content writer

Web content writer appassionata di belle storie e di viaggi, scrive da quando ne ha memoria. Curiosa per natura, le piace tenersi informata su ciò che accade intorno a lei.

Torre di Pisa

Tra i tanti simboli italiani nel mondo, spicca senza dubbio la Torre di Pisa: il campanile della cattedrale di Santa Maria Assunta, situato in piazza del Duomo, è famosissimo per via della sua caratteristica pendenza dovuta al cedimento del terreno su cui poggia ormai da tanti secoli. Non a caso è conosciuto anche come la “Torre pendente”, un’attrazione turistica che richiama visitatori da ogni parte del mondo. A causa del recente terremoto che ha colpito Pisa, sono sorte alcune preoccupazioni in merito alla sua stabilità. Ma la Torre continua a restare in piedi, fragile eppure stabile come sempre. Scopriamo il suo “segreto”.

Il terremoto che ha colpito Pisa

Una forte scossa di terremoto è stata registrata nella mattina di martedì 4 agosto 2026, a pochissima distanza dal centro di Pisa. Il sisma, di magnitudo 4.3, ha avuto come epicentro la frazione di San Piero a Grado ed è stato piuttosto superficiale, tra i 7 e gli 8 km di profondità. “La zona, soprattutto la costa di fronte a Pisa e Livorno, ha una sua sismicità che ogni tanto rilascia terremoti un po’ più forti. Oggi, la localizzazione è stata all’interno del parco di San Rossore, quindi il sisma potrebbe essere legato alle faglie che si trovano sotto il mare, davanti alla costa prospiciente” – ha spiegato Carlo Meletti, sismologo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), a “La Nazione”.

Dopo la prima scossa, più potente, se ne sono verificate altre di minore entità nel corso della giornata, la più forte delle quali è stata registrata nel primissimo pomeriggio (magnitudo 3.2) in zona San Piero a Grado. Nonostante la paura, non sono stati segnalati danneggiamenti alle infrastrutture: le prime verifiche, effettuate subito dopo l’evacuazione di alcuni palazzi nel centro di Pisa, non hanno rilevato conseguenze significative. Una delle preoccupazioni più grandi riguarda però la Torre di Pisa, simbolo della città e attrazione turistica.

Il “segreto” della stabilità della Torre di Pisa

La Torre di Pisa, edificata a partire dal 1173, si trova nel centro storico della città: situata in piazza Duomo, chiamata anche “piazza dei Miracoli” per i suoi splendidi monumenti storici, fa parte del sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO che racchiude le bellezze di Pisa. La caratteristica principale della Torre è la sua pendenza, che l’ha resa famosa in tutto il mondo. Durante la sua costruzione, un cedimento del terreno – costituito da argilla molle – ha provocato l’improvviso scivolamento dell’edificio.

I lavori sono poi proseguiti normalmente, visto che la Torre non ha dato segni di voler crollare. E oggi è diventata uno dei simboli per eccellenza del nostro Paese, conosciuta in tutto il mondo. Il terremoto l’ha forse messa in pericolo? “La Torre di Pisa è lì da oltre mille anni. Terremoti molto forti in quest’area non ce ne sono mai stati. La sua struttura, alta e stretta, la rende sensibile a determinate frequenze del movimento del terreno, ma questo non significa che sia necessariamente più fragile rispetto ad altri edifici. La sua storia dimostra che ha saputo resistere nel tempo” – ha affermato Meletti.

In effetti, un recente studio condotto da esperti dell’Università Roma Tre ha dimostrato come la Torre di Pisa sia “protetta” proprio da quello che tutti considerano il suo punto debole: la pendenza. Come riporta “ToscanaMediaNews”, il monumento scarica l’energia del sisma lungo il suo asse di pendenza, riducendo così il rischio di collasso e permettendogli di superare almeno 4 forti terremoti a partire dal 1280. Naturalmente, la Torre continua ad essere sottoposta ad attento monitoraggio e a frequenti interventi di consolidamento, come quello del 2001 che ha stabilizzato la sua inclinazione.