Squalo di 3 metri nel porto di Ancona: la "buona notizia"
Nel porto turistico del golfo di Ancona, Marina Dorica, è stato avvistato uno squalo: perché la presenza dell'animale rappresenta una buona notizia
Uno squalo di circa 3 metri di lunghezza è stato avvistato a Marina Dorica, porto turistico del golfo di Ancona: la presenza dell’animale ha suscitato un po’ di apprensione e paura, anche grazie a un video diventato virale.
Uno squalo di 3 metri avvistato nel porto di Ancona
Nel video pubblicato online si può intravedere la coda dello squalo avvistato a Marina Dorica: i più attenti hanno notato che l’esemplare in questione è una verdesca, specie da sempre presente nei mari italiani ma spesso preda di pescatori per le sue carni e le pinne molto richieste sul mercato internazionale.
Al di là di un po’ di apprensione, l’episodio non ha avuto alcuna conseguenza: l’animale si è trattenuto all’interno del porto turistico per circa due ore girando tra le varie imbarcazioni; successivamente si è allontanato, tornando in mare aperto.
Di quanto accaduto ha parlato il professor Roberto Danovaro, docente presso la Politecnica di Biologia Marina, Ecologia Marina ed Etica Ambientale, nonché tra i massimi esperti di mare a livello europeo:
“È una verdesca, una specie comune nel nostro mare Adriatico il cui numero, purtroppo è oggi in diminuzione – le parole di Danovaro riportate da ‘Il Resto del Carlino – le immagini sono poco chiare e non permettono di identificare con assoluta certezza se si tratti di una verdesca o se invece, dalla coda, che non si vede chiaramente e sembra molto lunga, potrebbe essere anche uno squalo Volpe. Ma con buona probabilità si tratta di una verdesca per il muso allungato e le pinne pettorali. Si tratta di uno squalo di dimensioni modeste e assolutamente non pericoloso per l’uomo. Non sono mai stati registrati attacchi all’uomo nel mar Adriatico“.
Perché lo squalo avvistato ad Ancona è una buona notizia
L’avvistamento di uno squalo nelle acque del mare di Ancona, comunque, rappresenta una buona notizia per il mare italiano, essendo una specie considerata a rischio estinzione. A spiegarlo è stato lo stesso professor Roberto Danovaro:
“È un buon segno per il nostro mare, la verdesca è considerata, infatti, una specie protetta ed è classificata a rischio di estinzione dall’Unione mondiale per la conservazione della natura, con una popolazione crollata del 90% negli ultimi decenni”.
In generale la presenza di uno squalo è sempre un segnale di mare pulito, sano ed equilibrato: questi esemplari sono bioindicatori dell’ecosistema marino e la loro presenza vicino alle coste è segno di acque pulite.
E stando alle tante segnalazioni di squali che ogni anno arrivano da varie zone del nostro Paese, di buone notizie riguardo la salute del mare italiano ce ne sono diverse. Uno degli avvistamenti più recenti riguarda la Sardegna, dove nel mese di aprile del 2026 è stato catturato (e poi rilasciato) uno squalo mako.
Nello stesso periodo, a distanza di poche ore l’uno dall’altro, sono stati avvistati squali a Terracina e Gallipoli: il primo episodio riguarda le acque di Porto Badino sul litorale Pontino, dove l’animale è stato notato a pochi metri dalla spiaggia; in Salento, invece, un esemplare ha urtato un’imbarcazione impegnata in una battuta di pesca, senza conseguenze per i diportisti.
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