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I 13 cognomi italiani a rischio estinzione: alcuni sono "vip"

Ci sono 13 cognomi italiani a rischio estinzione per diversi motivi legati in modo particolare alla crisi demografica: alcuni di loro sono "vip"

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

I cognomi italiani a rischio estinzione

Esistono cognomi italiani a rischio estinzione: a rivelarlo è una ricerca condotta da ‘MyHeritage’, social network dedicato alle famiglie nonché servizio di genealogia. I motivi della possibile scomparsa sono molteplici e riguardano soprattutto la crisi demografica del nostro Paese.

Quali sono i cognomi italiani a rischio estinzione

In totale sarebbero tredici i cognomi a rischio estinzione in Italia: in ordine alfabetico il primo è Aguglione, cognome fiorentino del XIII Secolo che un tempo era molto diffuso nella Toscana medievale ma oggi è diventato sempre più raro. Bellagamba, cognome descrittivo diffuso tra Emilia Romagna e Toscana, è a sua volta tipico del medioevo, quando era solito assegnare nomi legati a determinate caratteristiche fisiche.

Diffusione a rischio anche per Cantarutti, cognome di origine friulana che significa “piccolo cantante” e probabilmente indicava artisti o figure legate alle tradizioni popolari e al giorno d’oggi è presente in poche famiglie nei pressi di Udine, quest’ultima presente nella classifica del 2025 dedicata alle città dove si vive meglio in Italia. Sta diventando sempre più raro Diotallevi, cognome teoforico diffuso storicamente nelle regioni del Centro Italia e spesso attribuito ai trovatelli come augurio.

Tra i cognomi a rischio estinzione troviamo Incognito, assegnato sovente a bimbi di origine ignota. Di origine siciliana il cognome Legista che deriva dal latino e veniva associato a figure di rilievo nel sistema giudiziario medievale. Sempre più raro anche Mangiaterra, letteralmente “mangiatore di terra” che dovrebbe essere l’evoluzione di “Magnaterra”, proprietario terriero.

Nell’elenco fornito da ‘MyHeritage’ troviamo Mezzasalma che al contrario di quanto possa sembrare non ha niente a che vedere con qualcosa di macabro ma è legato a una storica unità di misura agraria della Sicilia, e Prencipe, variante di “principe” utilizzata in modo particolare tra la Campania e la Calabria per indicare persone di status oppure leadership.

Qualche cognome tra quelli a rischio estinzione è “vip”, come Proietti che deriva da “proietto”, vale a dire abbandonato ed era attribuito ai trovatelli soprattutto in Umbria e nel Lazio: a renderlo popolarissimo al grande pubblico è stato il mitico Gigi Proietti, amatissimo attore romano scomparso nel 2020 al quale è stata dedicata una tomba-monumento al Verano.

A completare l’elenco dei cognomi che rischiano di scomparire in Italia ci sono anche: Scantamburlo, cognome veneto di radici dialettali; Vespasiani che deriva dall’Imperatore romano Vespasiano; Zappacosta, cognome di origine meridionale legato lavoro agricolo. Anche quest’ultimo può essere considerato “vip” perché a portarlo è Davide Zappacosta, calciatore italiano dell’Atalanta che in Serie A ha vestito anche le maglie di Torino, Roma e Genoa.

  • Aguglione
  • Bellagamba
  • Cantarutti
  • Diotallevi
  • Incognito
  • Legista
  • Mangiaterra
  • Mezzasalma
  • Prencipe
  • Proietti
  • Scantamburlo
  • Vespasiani
  • Zappacosta

Perché alcuni cognomi italiani stanno scomparendo

Sono molteplici i motivi che potrebbero portare alla scomparsa di alcuni cognomi italiani, a cominciare dalla denatalità che ha portato l’Italia a registrare uno dei tassi di natalità più bassi d’Europa negli ultimi anni: con meno figli si tagliano progressivamente i fili che legano le famiglie più antiche alla loro continuità e di conseguenza può sparire anche il cognome che le identificava.

La scomparsa di cognomi rari è fortemente legata alla crisi demografica: un cognome continua a esistere solo se le famiglie che lo portano si riproducono. Dalla ricerca di ‘MyHeritage’ è emerso come il fenomeno colpisca maggiormente i cognomi geograficamente radicati, vale a dire quelli nati in una singola provincia, spesso legati a una sola tradizione dialettale oppure a una comunità specifica.

La tendenza sempre maggiore alla mobilità geografica contribuisce a disperdere i nuclei familiari residui e i cognomi legati a piccole comunità che diventano quindi i primi a cedere. Se alcune aree con cognomi radicati iniziano a spopolarsi, aumenta il rischio dispersione.