Scuole riaperte dal 31 agosto in Emilia Romagna, è polemica
Polemica in Emila Romagna per la decisione di riaprire le scuole il 31 agosto: le proteste degli albergatori che temono ripercussioni sul turismo

In Emilia Romagna è stata presa la decisione, in via sperimentale di aprire le scuole elementari il 31 agosto: una data che ha provocato la rivolta degli albergatori, preoccupati dalle possibili ripercussioni negative sul turismo regionale.
Emilia Romagna, scuole riaperte il 31 agosto: rivolta degli albergatori
Tra le reazioni più critiche nei confronti del progetto c’è quella di Mauro Vanni, presidente della Cooperativa dei bagnini di Rimini e delle imprese balneari di Confartigianato: “La Regione sta commettendo un grave errore – si legge su ‘Il Resto del Carlino’ – capisco che si tratti di un progetto sperimentale, solo alle elementari, senza obbligo per le famiglie. Ma così passa comunque il messaggio che in Emilia-Romagna le scuole riaprono dal 31 agosto.
Questo rischia di far perdere quasi un mese di lavoro agli stabilimenti balneari e alle altre attività del turismo. Perché il turismo balneare da sempre è legato a doppio filo al calendario scolastico, specie quello dei nostri ospiti emiliani. La stagione praticamente finisce quando iniziano le scuole. A noi bagnini chiedono di allungare la stagione e destagionalizzare. Che senso ha, se poi si decide di riaprire la scuola già il 31 agosto? È una follia”.
Anche gli albergatori hanno manifestato la propria contrarietà nei confronti del progetto e Patrizia Rinaldis, presidente di Federalberghi Rimini, ha dichiarato: “Il calendario scolastico non si tocca, d’altra parte il presidente della Regione Michele de Pascale si è sempre speso a favore del turismo, quindi spero che non abbia adottato questa misura per penalizzare il turismo. Noi lottiamo per posticipare l’inizio della scuola”.
La stessa Rinaldi, al ‘Corriere della Sera’, ha definito il progetto un “esperimento sociale utile alle famiglie che lavorano”, spiegando però che “non si deve toccare il calendario scolastico” perché “la paura è che dalle sperimentazioni si arrivi a modifiche future”, cosa che rappresenterebbe un danno a “un’economia che si basa sul turismo stagionale, sulla costa registriamo l’80% delle presenze regionali”.
La risposta della Regione
Della novità che riguarda il nuovo calendario delle scuole primarie in Emilia Romagna e le reazioni degli albergatori, ha parlato la promotrice del progetto Isabella Conti, assessore regionale alla scuola, escludendo impatti negativi sull’industria del turismo romagnolo:
“È una misura pensata proprio per non scontentare nessuno e dare la massima flessibilità – le parole di Isabella Conti riportate dal ‘Corriere della Sera’ – non andiamo a toccare il calendario scolastico, né la didattica obbligatoria. Al contrario le famiglie che scelgono settembre per le vacanze perché meno costoso sono libere di continuare a farlo, mentre chi ha già esaurito i centri estivi ad agosto e deve lavorare troverà il supporto delle istituzioni”.
La Conti ha ricordato, inoltre, che le attività extra scolastiche “saranno condotte da educatori professionali esterni e dal terzo settore” e che gli orari e i costi verranno decisi da parte dei singoli Comuni, applicando una quota di partecipazione “per evitare lo sperpero di denaro pubblico”. Isabella Conti ha poi spiegato che l’obiettivo del progetto è quello di “pensare alla scuola non come un parcheggio, ma come luogo di comunità, dove iniziare l’anno in modo più armonico e favorire la relazione tra bambini”.
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