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A Roma arriva la Wedding Machine per "sposarsi" come a Las Vegas

A Roma c'è la Wedding Machine, ovvero una macchinetta che consente alle coppie di fare una (finta) cerimonia di matrimonio e ottenere un certificato

Pubblicato:

Martina Bressan

Martina Bressan

SEO copywriter e Web Content Editor

Appassionata di viaggi, di trail running e di yoga, ama scoprire nuovi posti e nuove culture. Curiosa, determinata e intraprendente adora leggere ma soprattutto scrivere.

A Roma c’è la Wedding Machine per

Roma, città eterna e simbolo del romanticismo, aggiunge una nuova esperienza curiosa alla sua fama. Nella Capitale è arrivata la Wedding Machine, una macchina che permette di “sposarsi” in pochi minuti proprio come a Las Vegas. In realtà, non si tratta di un vero matrimonio, ma di un rito simbolico pensato per chi vuole vivere un momento romantico, ironico e da ricordare.

Come funziona la Wedding Machine a Roma

La Wedding Machine si trova a Roma al Love Bar, in via Flaminia, nella zona di Ponte Milvio. La scelta del luogo non è casuale, perché Ponte Milvio è da anni uno dei simboli romani delle promesse d’amore, soprattutto dopo la stagione dei lucchetti lasciati dagli innamorati sul ponte. Come spiega ‘La Repubblica’, la Wedding Machine di Roma è qualcosa di davvero particolare che molti non si aspettano. In realtà, sembra più complesso spiegare come funziona che provarla.

La coppia si presenta davanti al totem, inserisce i nomi dei due partecipanti e segue la procedura guidata sullo schermo. A condurre il rito è un avatar digitale che chiede ai due “sposi” se desiderano dare il proprio consenso all’unione simbolica. Dopo il pagamento, che può essere effettuato tramite carta di credito, la macchina consegna due anelli regolabili e un certificato ricordo. Il costo dell’esperienza alla Wedding Machine di Roma è di 15 euro e l’intera procedura dura circa tre minuti.

È proprio questa rapidità del rito a richiamare in molti l’immaginario di Las Vegas, dove spesso le nozze vengono celebrate in maniera rapida, improvvisata e impulsiva.  Il rito non ha alcun valore civile o religioso. Il certificato rilasciato dalla macchina, quindi, è solo un ricordo, non un documento ufficiale. È importante sottolinearlo perché il termine “wedding”, ovvero “matrimonio”, può creare equivoci.

La Wedding Machine arriva in una città dove il tema delle nozze continua ad avere un peso anche economico molto forte. Accanto al rito simbolico da pochi minuti, Roma resta infatti una delle mete più desiderate per i matrimoni veri, soprattutto da parte delle coppie straniere. Il mercato dei matrimoni extralusso a Roma è in crescita e molte coppie internazionali scelgono la Capitale per celebrare il sì tra palazzi storici, terrazze panoramiche e location esclusive.

Chi ha usato la Wedding Machine per “sposarsi” finora

La Wedding Machine intercetta anche una tendenza molto attuale che è quella della ricerca di esperienze brevi, fotografabili, condivisibili sui social. A usare la Wedding Machine fino ad ora sono state diverse persone. Secondo quanto raccontato sempre da ‘La Repubblica’, davanti al totem sono passati romani, turisti, gruppi di amici, coppie appena nate da poco e coppie di lunga data. Alcuni lo fanno per ridere, altri con un coinvolgimento più profondo. C’è chi la considera una sorpresa romantica, ma anche chi la considera una tappa curiosa durante una serata in questa zona di Roma.

Tra le storie emerse c’è anche quella di una coppia che non può ancora celebrare un matrimonio ufficiale ma ha scelto dunque di provare quest’esperienza. Per loro quel momento ha avuto un significato particolare. Il successo di questa nuova macchinetta si lega anche al luogo in cui è stata installata. Ponte Milvio non è solo una zona della movida romana, ma un simbolo dell’amore. Dopo la moda dei lucchetti, poi rimossi per ragioni di sicurezza e decoro, adesso è arrivata la Wedding Machine.