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Boom di matrimoni extra lusso a Roma: la maxi spesa

Il mercato dei matrimoni extra lusso a Roma cresce e molte coppie straniere sono pronte a investire cifre molto alte per celebrare il sì nella Capitale

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Valentina Alfarano

Valentina Alfarano

Editor & Coach Letterario

Lavorare con le storie è la mia missione! Specializzata in storytelling di viaggi, lavoro come editor di narrativa e coach di scrittura creativa.

Matrimoni extra lusso a Roma

Il mercato dei matrimoni extra lusso a Roma cresce insieme al richiamo internazionale della Capitale, scelta da molte coppie straniere per celebrare il sì tra palazzi storici e location panoramiche, con numeri sempre più rilevanti per l’economia della città.

Quanto costano le nozze di lusso nella Capitale

Roma si conferma tra le mete italiane più richieste per i destination wedding e il Lazio registra numeri in forte crescita. Secondo i dati riportati dal ‘Corriere della Sera’, nel 2025 circa 2.500 coppie straniere scelgono la regione per sposarsi, con un giro d’affari superiore ai 150 milioni di euro e una crescita vicina al 10 per cento rispetto all’anno precedente. In Italia, le nozze di coppie arrivate dall’estero generano quasi un miliardo di euro, con oltre 15.100 matrimoni registrati.

La differenza tra un matrimonio tradizionale e un evento di fascia altissima riguarda soprattutto i costi, con cifre da capogiro. Basti pensare che la spesa media per le coppie straniere si colloca intorno ai 61mila euro, mentre per i romani si attesta intorno ai 30mila euro.

Nel segmento del luxury wedding, però, i preventivi cambiano scala e arrivano spesso tra 500mila e 800mila euro, con casi capaci di superare anche il milione. A pesare sono affitti delle dimore, allestimenti floreali, catering, musica, trasporti privati, regali per gli invitati e servizi riservati.

Interrogato sull’argomento, Ottorino Duratorre, presidente della Borsa del Matrimonio in Italia, ha dichiarato:  “Se si scelgono ville storiche, palazzi del centro e terrazze panoramiche, di cui Roma è piena, si spendono anche 50mila euro al giorno solo per la location”.

Il dato spiega bene perché la Capitale diventi una piazza particolarmente competitiva per gli eventi ad alto budget, soprattutto quando la richiesta riguarda luoghi simbolici, affacci monumentali e spazi capaci di garantire privacy.

La riservatezza, infatti, ha un ruolo centrale, perché gli eventi di fascia più alta sono spesso protetti da accordi di esclusiva, vincoli sulle immagini e penali molto severe.

Perché gli sposi stranieri scelgono Roma

Le coppie che arrivano a Roma provengono soprattutto da Stati Uniti, Canada, Nord Europa, Australia, India ed Emirati. In molti casi si tratta di sposi con patrimoni importanti, legati a famiglie industriali, ambienti reali, mondo dello spettacolo, sport e nuove élite digitali.

Come si legge sul Corriere della Sera, Duratorre spiega: “Roma è uno dei motori principali di questo incremento e viene scelta dagli sposi stranieri non solo per la bellezza ma anche per la comodità, garantita ad esempio da scali aeroportuali d’eccellenza che la collegano al mondo”.

Roma continua a esercitare una forza particolare perché unisce riconoscibilità internazionale e servizi di alto livello. La città offre basiliche, ville, palazzi nobiliari, terrazze e grandi alberghi, ma anche collegamenti aerei capaci di semplificare gli spostamenti degli ospiti.

Anche l’ospitalità ha un peso rilevante; basti considerare che tra il 2025 e la fine del 2026 si stimano 14 nuove aperture di hotel a cinque stelle in città, per circa 1.500 camere di standard elevato.

La classifica 2025 dell’EY Italy Hotel Investment indica Roma come la città italiana più attrattiva per gli investimenti negli alberghi di lusso, con circa 630 milioni di euro messi in campo. Questo rafforzamento rende la Capitale ancora più adatta a ricevere matrimoni con molti invitati internazionali e richieste organizzative complesse.

Il comparto coinvolge una filiera ampia, formata da wedding planner, fotografi, flower designer, chef, musicisti, autisti, tecnici e professionisti dell’accoglienza, difatto il fenomeno viene osservato anche come indicatore economico, oltre che come tendenza mondana.