Questo sito contribuisce all’audience di

Virgilio InItalia

Riempi la borraccia a 1 euro, il caso in un chiosco in Liguria

In Liguria è esplosa la polemica in seguito all'iniziativa di un chiosco di Noli (Savona) che chiede 1 euro a chi vuole riempire la borraccia d'acqua

Pubblicato:

Martina Bressan

Martina Bressan

SEO copywriter e Web Content Editor

Appassionata di viaggi, di trail running e di yoga, ama scoprire nuovi posti e nuove culture. Curiosa, determinata e intraprendente adora leggere ma soprattutto scrivere.

Riempire la borraccia a 1 euro

Un semplice cartello esposto sul bancone di un chiosco sul mare è bastato per accendere un acceso dibattito sui social. Al centro della discussione c’è un euro richiesto per riempire una borraccia, una cifra apparentemente modesta ma che ha diviso l’opinione pubblica. Alcuni, infatti, considerano questa scelta inaccettabile mentre altri, invece, la interpretano come un’iniziativa coerente con la sostenibilità ambientale.

Il post che ha acceso il dibattito sul costo di un euro per riempire la borraccia

Noli è famosa per essere uno dei borghi più belli della Riviera ligure di Ponente, situata nella provincia di Savona, tra Varigotti e Spotorno. Anche grazie al suo centro storico, Noli rientra nella prestigiosa lista dei Borghi più belli d’Italia. In questi giorni, però, la città è al centro di molte discussioni non per le sue bellezze ma per un dibattito sulle scelte di un locale. A Noli, infatti, in un chiosco è comparso un cartello con la scritta “Riempi la tua borraccia a un euro” che è diventato virale dopo essere stato fotografato e condiviso online. Da quel momento si è aperto un confronto.

La polemica è nata quando un cliente, Enzo Guerra, artista con una carriera anche in politica, ha pubblicato sui social la fotografia del cartello esposto nel locale “Al Chiosco”, situato sul lungomare di Noli. Nel post ripreso da ‘La Repubblica’ si legge: “Siamo arrivati al punto di far pagare un gesto che dovrebbe rappresentare accoglienza e buon senso. Il turismo non si costruisce cercando di guadagnare un euro in più su tutto. Si costruisce facendo venire voglia alle persone di tornare”. Parole che hanno trovato il sostegno di diversi utenti. Sono molti ad essere convinti che consentire di riempire gratuitamente una borraccia, soprattutto durante l’estate e in una località turistica, rappresenti un gesto di cortesia.

Altri, invece, hanno osservato come un’attività commerciale sostenga comunque dei costi, anche quando si tratta semplicemente di distribuire acqua filtrata. Il caso si inserisce in un dibattito più ampio che riguarda proprio l’utilizzo delle borracce riutilizzabili. Sempre più città italiane e destinazioni turistiche stanno, infatti, incentivando l’abbandono delle bottiglie di plastica monouso attraverso l’installazione di fontanelle pubbliche.

La replica del titolare del chiosco

Dal chiosco, però, respingono le accuse e spiegano che il cartello è stato interpretato senza conoscere il funzionamento del servizio. Il titolare Giovanni Riccio ha replicato e sempre ‘La Repubblica’ ha riportato le sue parole: “Sarebbe bastato chiedere come funziona il nostro servizio”, chiarendo che l’obiettivo dell’iniziativa non è aumentare gli incassi, ma promuovere un comportamento più sostenibile.

Il gestore racconta infatti che il locale è impegnato da tempo nella riduzione dell’uso della plastica. “Proviamo da anni a ridurre l’impatto della plastica all’interno e all’esterno del locale. Prima ci facevamo dare l’acqua in bottiglie di Tetra Pak, ora non è più possibile. Quindi abbiamo scelto un’altra strada.” La soluzione individuata è stata l’installazione di un impianto filtrante che permette di erogare acqua sia frizzante sia naturale. Secondo Riccio il pagamento di un euro serve anche a incentivare l’abbandono delle bottiglie usa e getta. “Al costo di un euro riempiamo qualunque tipo di borraccia, quante volte si vuole”, si legge su ‘La Repubblica’.

Il confronto economico, aggiunge, è stato studiato appositamente, dato che la bottiglietta d’acqua in plastica continua a essere venduta, ma costa un euro e cinquanta. Il titolare evidenzia, inoltre, un dettaglio che molti utenti sui social non conoscevano. Il chiosco, infatti, si trova accanto a una fontanella pubblica, utilizzabile gratuitamente, quindi, chi vuole può riempire lì la propria borraccia senza costi.