Quella volta che Brigitte Bardot ha salvato i ricci di Cuneo
Brigitte Bardot si era apertamente schierata a favore del Centro Ricci "La Ninna" che esegue attività per salvare i ricci e reinserirli poi in natura
Attrice, modella e cantante Brigitte Bardot è stata un’icona del cinema internazionale tra gli anni Cinquanta e Sessanta. Ma c’è un altro lato della sua vita che, soprattutto negli ultimi decenni, ha finito a volte per superare in importanza la sua carriera cinematografica: il suo impegno instancabile per la difesa degli animali. Brigitte Bardot si è sempre battuta a lungo per la salvaguardia degli animali. Recentemente, inoltre, la diva si era anche schierata a difesa del riccio europeo sostenendo la causa dei ricci di Cuneo del centro “La Ninna”.
Brigitte Bardot e la battaglia per i ricci del centro “La Ninna”
Dopo aver abbandonato il cinema, Brigitte Bardot ha dedicato gran parte della sua vita alla causa animalista. L’attrice si è, infatti, trasformata in una delle voci più importanti del movimento internazionale per i diritti degli animali. Dalla sua casa in Francia il suo impegno è recentemente arrivato fino alle colline delle Langhe, in provincia di Cuneo. In particolare, la storia di Brigitte Bardot si è incontrata con quella di Novello, piccolo comune delle Langhe, dove dal 2014 opera il Centro Recupero Ricci La Ninna, una struttura unica nel suo genere in Europa.
Il centro è stato fondato e viene gestito dal veterinario Massimo Vacchetta, conosciuto come “il dottore dei ricci“. Ogni anno, “La Ninna” accoglie quasi 500 ricci europei in difficoltà. Si tratta di animali investiti, feriti, debilitati o trovati in condizioni critiche. Il periodo più difficile è l’autunno quando spesso alcuni ricci non riescono a prepararsi per affrontare il letargo, il centro, quindi, dopo averli curati ha l’obiettivo di reinserirli in natura.
“La Ninna” recentemente aveva trovato anche l’appoggio di Brigitte Bardot. Nel gennaio scorso, infatti, la diva aveva firmato la prefazione all’edizione francese di “75 kg di felicità”, il fumetto che racconta l’attività di questo speciale centro. Nel libro, illustrato da Roberta Morucci, si legge della storia del Centro Recupero Ricci La Ninna ma anche del rapporto tra il Dottor Vacchetta e i ricci. Secondo quanto riporta il ‘Corriere della Sera’ l’attrice aveva anche scritto una lettera personale a Vacchetta, elogiando il lavoro svolto da lui e dai suoi collaboratori.
Brigitte Bardot: storia, carriera e l’amore assoluto per gli animali
Nata a Parigi il 28 settembre 1934, Brigitte Anne Marie Bardot (o “B.B.”) aveva iniziato la sua carriera come danzatrice classica, prima di diventare una star mondiale del cinema. Film come Piace a troppi o E Dio… creò la donna l’hanno consacrata a icona proclamandola una star internazionale. La sua morte è avvenuta il 28 dicembre 2025 a Saint-Tropez, all’età di 91 anni.
Ma già negli anni Settanta Bardot aveva compiuto la scelta di lasciare il cinema e da allora era nota anche per il suo attivismo animalista. Le sue battaglie, infatti, non si sono mai fermate. Negli anni Novanta, ad esempio, si è schierata contro il Palio di Siena che aveva definito crudele per le sofferenze che dovevano sopportare i cavalli.
La sua posizione in quell’occasione aveva causato molte polemiche, così come quando aveva protestato contro i test sugli animali. In questo suo attivismo si inserisce anche la sua attività di difesa dei ricci del centro piemontese “La Ninna”. Il riccio, infatti, è un animale molto vulnerabile ma spesso dimenticato.
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