Questo sito contribuisce all’audience di

Virgilio InItalia

Quanto valgono le opere di Antonello da Messina rubate al MuMe

Rubati i capolavori di Antonello da Messina custoditi all'interno del MuMe: quanto valgono le opere trafugate nella serata del 15 agosto 2026

Pubblicato:

Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Furto clamoroso al MuMe: la sera del 15 agosto 2026, dal Museo Regionale Interdisciplinare di Messina, sono stati sottratti alcuni capolavori del maestro Antonello da Messina.

Quanto valgono le opere rubate di Antonello da Messina

I ladri hanno portato via dal museo siciliano tre delle cinque tavole del Polittico di San Gregorio e la cosiddetta Tavoletta bifronte che era custodita all’interno di una teca blindata. Mentre sono partite immediatamente le indagini per risalire ai colpevoli, ci si interroga sul valore delle opere trafugate.

Trattandosi di grandi capolavori, è difficile poter determinare con esattezza il loro valore: il recente acquisto dell’Ecce Homo di  Antonello da Messina da parte del Ministero della Cultura per circa 12 milioni di euro, oltre a riaccendere l’attenzione sulle opere del maestro del Quattrocento, aiuta a capire il grande valore artistico dei capolavori trafugati dal MuMe.

Del furto delle opere di Antonello da Messina ha parlato Vittorio Sgarbi, tra i massimi esperti in tema di arte, partendo dalla tavoletta della Madonna: “Mi sembra un furto senza senso – ha spiegato al ‘Corriere della Sera’ – un furto di cui non si capiscono le ragioni e il significato, perché, come accade sempre per Antonello, si tratta di un pezzo unico, invendibile, oltre che di una tavola estremamente fragile.

Proprio la sua delicatezza può rappresentare un ulteriore, grosso problema, così come anche il fatto di essere, ripeto, un pezzo unico, di fatto invendibile, fuori da ogni possibile trattativa. Il velo della Madonna, l’architettura dello spazio, il volto di Cristo, tutto fa pensare ad Antonello, tutto rimanda alla lezione dei fiamminghi riletta secondo una monumentalità italiana”.

Come raccontato dallo stesso Sgarbi, fu proprio lui a suggerire alla Regione l’acquisto della Madonna di Antonello da Messina: “Sono stato io a suggerire alla Regione Siciliana di acquistarla all’asta da Christie’s nel luglio del 2003”. Sgarbi ha ricordato che l’opera veniva da una collezione privata berlinese e venne battuta alla modica cifra di 257.188,75 sterline inglesi, pari a 361.857,42 euro.

Sempre sul ‘CorSera’, sono state riportate le parole dell’allora assessore regionale ai Beni Culturali della Sicilia, Fabio Granata, il quale ha ricordato che la stessa tavoletta vale oggi “almeno decine di milioni di euro“.

Il racconto del furto al MuMe

I ladri entrati all’interno del museo siciliano hanno portato via tre delle cinque tavole del Polittico di San Gregorio, ma due sono rimaste indietro durante la fuga; rubata anche la tavoletta bifronte con la Madonna e il Cristo in pietà che era custodita in una teca blindata.

Secondo le prime registrazioni, l’allarme sarebbe scattato intorno alle ore 21.00, quando è giunta al 112 la telefonata di un cittadino che ha segnalato la presenza di alcune tavole all’esterno del museo. Sono scattate subito le indagini della polizia con gli agenti che stanno passando al setaccio le immagini dei sistemi di videosorveglianza.

Due delle sbarre che recintano l’area del giardino del museo di Messina risultano leggermente piegate e i ladri potrebbero essere passati da lì, per poi forzare una porta laterale una volta arrivati in giardini. In totale dovrebbe essere tre i ladri che hanno agito a volto coperto.