Punta Marina invasa dai pavoni, censimento e annuncio del Comune
La località di Punta Marina, nel ravennate, è da tempo invasa dai pavoni ma ora il Comune avrebbe studiato un piano per risolvere la situazione

Punta Marina, località balneare del Ravennate affacciata sulla costa romagnola, è finita al centro dell’attenzione per la presenza di pavoni che si muovono liberamente per le strade, nei giardini, nei cortili e negli spazi pubblici. Quello che per anni era sembrato un elemento curioso e quasi pittoresco è diventato oggi un tema di confronto tra residenti, Comune e associazioni. Dopo le numerose segnalazioni arrivate da alcuni cittadini, l’amministrazione ha deciso di fare il punto sulla situazione e di avviare un percorso per gestire la convivenza tra cittadini e animali
Quanti sono i pavoni a Punta Marina: il censimento del Comune
Quello che per alcuni è un elemento pittoresco e persino turistico, per altri è ormai un problema quotidiano. I pavoni a Punta Marina si vedono sui tetti, nei cortili, vicino ai bar, nei parchi per bambini e persino sui pianerottoli delle abitazioni. Il dato ufficiale conferma quello che molti sostenevano da tempo, ovvero che i pavoni in città sono molti più di quanto si immaginava. Come spiegato da ‘TGCom 24’ dopo il censimento affidato dal Comune alla ditta Freedom Co., gli esemplari risultano essere circa 200.
Una cifra significativa se si considera l’evoluzione della colonia dato che nel 2014 si parlava di appena nove pavoni, nel 2020 di circa trenta, nel 2022 di una settantina. Oggi il numero è quasi triplicato rispetto alle ultime stime. La crescita della colonia sarebbe stata favorita anche dal periodo del lockdown del 2020, quando la riduzione della presenza umana avrebbe permesso agli animali di spostarsi dalle aree verdi verso le zone abitate. Da allora i pavoni hanno iniziato a frequentare sempre più stabilmente il centro del paese e le aree residenziali.
Il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, ha spiegato che il censimento non si limita a rivelare il numero complessivo, ma chiarisce anche la composizione della colonia. La distinzione è importante perché i maschi sono quelli più rumorosi, soprattutto nel periodo dell’accoppiamento, mentre la prevalenza di femmine può incidere sulla futura crescita della popolazione.
Proprio la stagione degli amori è uno dei momenti più critici per Punta Marina. I richiami dei pavoni maschi sono forti e possono diventare particolarmente fastidiosi nelle ore serali e notturne. A questo si aggiungono i disagi pratici segnalati dai residenti come i marciapiedi sporchi, giardini rovinati, auto beccate o graffiate, animali che attraversano le strade rallentando il traffico. La colonia di pavoni, però, non è vissuta da tutti nello stesso modo. C’è chi li considera ormai parte dell’identità di Punta Marina e chi vede nella loro presenza una possibile attrazione turistica. La presenza dei pavoni, infatti, ha già attirato l’attenzione dei social network e dei media richiamando turisti e curiosi.
L’annuncio del Comune sulla situazione dei pavoni
Dopo il censimento, il Comune di Ravenna ha annunciato l’avvio di un percorso di gestione che entrerà nel vivo dall’autunno. Il sindaco Alessandro Barattoni ha spiegato che l’obiettivo è arrivare alla primavera 2027 con una situazione più equilibrata, soprattutto in vista del ritorno della stagione dell’amore dei pavoni, quando aumentano i richiami e quindi anche i disagi. Quello che il Comune vuole raggiungere è una convivenza pacifica.
Sempre ‘TGCom 24’ ha riportato che l’amministrazione non intende ignorare il problema, ma neppure procedere con soluzioni improvvisate. La questione è delicata perché riguarda animali ormai stabilmente presenti sul territorio, ma anche cittadini che da mesi segnalano difficoltà concrete. Per questo il Comune ha convocato un incontro pubblico alla Spiaggia dei Valori di Punta Marina, insieme all’assessora ai Diritti degli animali Francesca Impellizzeri e all’assessora alle Politiche per la salute Roberta Mazzoni. L’obiettivo è presentare i risultati del censimento, il report dell’azienda sanitaria locale e le possibili azioni future.
Tra le ipotesi sul tavolo ci sono il trasferimento di una parte degli esemplari e il controllo delle nascite, ma i dettagli saranno spiegati dall’amministrazione. Nei mesi scorsi si era parlato anche della disponibilità del Safari Ravenna ad accogliere alcuni pavoni, soluzione che potrebbe contribuire ad alleggerire la pressione sulla frazione senza cancellare del tutto la presenza degli animali.
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