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Pioggia sulla teca di Caravaggio dentro gli Uffizi: la situazione

Bomba d'acqua su Firenze, colpita anche la Galleria degli Uffizi: la pioggia si è infiltrata sulla teca posta a protezione del Bacco di Caravaggio

3 min di lettura

Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Bacco di Caravaggio

Nella giornata di giovedì 17 settembre 2026, su Firenze si è abbattuto un violento temporale: una vera e propria bomba d’acqua ha colpito il Capoluogo toscano e la Galleria degli Uffizi, dove un’infiltrazione ha fatto colare la pioggia sulla teca del Bacco di Caravaggio.

Uffizi, pioggia sulla teca di Caravaggio: cosa è successo

I visitatori che si trovavano all’interno della Galleria degli Uffizi durante il temporale su Firenze, hanno visto l’opera d’arte di Caravaggio appannata e solcata da linee d’acqua che scorrevano lungo la teca posta a protezione del dipinto.

La teca ha permesso di mantenere l’opera al sicuro, ma per precauzione sono state effettuate tutte le verifiche necessarie: la sala è stata chiusa momentaneamente al pubblico e i tecnici delle gallerie hanno rimosso il Bacco, per poi riaprire lo spazio alle visite con la teca rimasta vuota.

Il temporale che ha colpito Firenze nel giro di un’ora ha superato i 45 millimetri di pioggia, creando momenti di apprensione per le opere custodite all’interno della Galleria degli Uffizi, uno dei musei più visitati al mondo.

L’acqua si è infiltrata raggiungendo il lucernario di una sala che ospita sette dipinti risalenti al Seicento, tra cui il capolavoro di Caravaggio che è rimasto comunque indenne, coperto dalla teca che lo ha salvato dagli schizzi.

Resta comunque da individuare con esattezza il punto in cui l’acqua è riuscita a infiltrarsi, probabilmente un infisso: anche se il museo è stato oggetto di un grande rinnovamento, esisterebbero parti antiche dell’edificio con cui fare ancora i conti.

L’annuncio del museo sul Bacco di Caravaggio

Attraverso un comunicato ufficiale, riportato dal ‘Corriere della Sera’, la Galleria degli Uffizi ha annunciato che dopo le verifiche del caso, l’opera d’arte di Caravaggio non è stata danneggiata dall’infiltrazione d’acqua:

“Durante la bomba d’acqua a Firenze – si legge nella nota – alla Galleria degli Uffizi si è verificata una piccola infiltrazione d’acqua sotto il lucernario della sala dove sono accolti sette dipinti del Seicento tra i quali il Bacco di Caravaggio; l’infiltrazione ha schizzato il vetro esterno della vetrina protettiva del Bacco. A seguito delle dovute verifiche non è risultato alcun danno a nessuna delle opere”.

Oltre a rassicurare sullo stato del dipinto di Caravaggio, dal Museo hanno fatto sapere che la sala che lo ospita sarà regolarmente aperta fin dalla mattinata successiva al giorno in cui si è abbattuta la bomba d’acqua su Firenze.

Il Bacco è un dipinto a olio su tela realizzato nel 1598 da Caravaggio, considerato come una delle opere più importanti di Michelangelo Merisi. Il soggetto è Bacco, divinità della mitologia greca e romana (conosciuto come Dioniso): figlio di Zeus, presenta il capo coronato da una corona di pampini e il corpo appoggiato al suo triclinio.

Sulla caraffa posta in corrispondenza del braccio destro di Bacco si può notare un riflesso che riproduce il pittore intento a dipingere, per quella che sarebbe una particolare forma di autoritratto: i contorni del volto di Caravaggio, tuttavia, al giorno d’oggi sono difficili da osservare chiaramente, a causa degli effetti dannosi del primo intervento di restauro dell’opera.