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Il pesce palla conquista il Mediterraneo: perché è pericoloso

Il pesce palla ha conquistato il Mediterraneo: ecco perché questa specie aliena invasiva è pericolosa sia per gli abitanti del mare che per l'uomo

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Scatta l’allarme pesce palla nel Mar Mediterraneo: la presenza sempre più massiccia di questi esemplari rappresenta una seria minaccia per la fauna ittica, con il rischio di seri problemi anche per gli esseri umani.

Il pesce palla conquista il Mar Mediterraneo

La popolazione del pesce palla che in realtà non è uno solo ma una famiglia di specie, quella dei tetraodontidi, è cresciuta sensibilmente nell’area mediterranea da qualche anno a questa parte, rendendo sempre più nutrita la lista di specie aliene invasive.

L’origine, infatti, non è dei nostri mari: è arrivato nel Mediterraneo dal Mar Rosso, attraverso il canale di Suez, al pari di altre specie non autoctone. Come riportato dal ‘Corriere della Sera’, il pesce palla è un ospite non gradito che non ha grossi problemi nel farsi largo tra le sepcie mediterranee, le quali subiscono pesantemente la sua presenza.

Sono molti i pescatori che nelle loro reti trovano pesci già morti con le ampie ferite causate dal pesce palla, caratterizzato da mascelle particolarmente forti e denti taglienti, potenzialmente letali.

Il nome scientifico della grande famiglia dei pesci palla, tetraodontidae, deriva dal greco e significa di “quattro denti”, in riferimento ai quattro denti larghi di cui è dotata la specie: sono larghi, fusi in due piastre, una superiore e una inferiore, utilizzate per rompere i gusci e le conchiglie di crostacei e molluschi, loro prede naturali.

Oltre ai denti, un’altra caratteristica capace di rendere il pesce palla pericoloso è il veleno, basti pensare che alcuni esemplari sono addirittura tra i più velenosi vertebrati presenti sulla Terra: può capitare che un pesce palla abbiano organi interni come il fegato, oppure la pelle, che contengono la tetrodotossina, una delle neurotossine più potenti al mondo.

Le viscere e le carni di molti membri della famiglia dei pesci palla sono mortali proprio per la presenza di tetrodotossina: nonostante ciò vengono consumate in Giappone, dove il pesce è conosciuto con il nome di Fugu, dopo un’appropriata, attenta e scrupolosa preparazione in pentola.

Perché il pesce palla è pericoloso

Come detto il pesce palla rappresenta un pericolo anche per l’uomo: se una persona viene morsa, le conseguenze possono essere serie e in alcuni casi potrebbero anche mettere a repentaglio la vita.

In Grecia l’allarme è alto: nei giorni scorsi è stata morsa una donna anziana, subito trasportata in ospedale dove ha dovuto ricevere alcuni punti di sutura. Le autorità elleniche hanno invitato i bagnanti alla prudenza in acqua e la Croce Rossa ha diffuso un prontuario di primo intervento che informa su come comportarsi in caso di morsi.

Il rischio maggiore dei morsi del pesce palla è quello delle lesioni con emorragie: vanno fermate subito utilizzando delle garze e facendo pressione sull’area colpita, dopo un accurato lavaggio della ferita con acqua dolce. In alcuni casi può essere necessario anche il trattamento antitetanico.

In Italia a monitorare la specie è l’ISPRA in coordinamento con la Guardia Costiera: il primo avvistamento nel nostro Paese risale al 2013 a Lampedusa e da allora altri esemplari sono stati catturati anche nel canale di Sicilia e nell’Alto Adriatico.