Perché tutti parlano del tiramisù (e di un matrimonio) sui social
Tutti stanno parlando del tiramisù: è diventato virale il video di una coppia che lo ha servito al posto della torta nuziale al proprio matrimonio

Il tiramisù è un dolce talmente amato da essere stato scelto anche come dolce di matrimonio al posto della classica torta nuziale: è successo in Toscana dove una coppia di novelli sposi lo ha servito agli ospiti in una versione gigante.
Perché tutti parlano del tiramisù e di un matrimonio
Il tiramisù è uno dei dolci italiani più amati in tutto il mondo, simbolo delle eccellenze gastronomiche del nostro Paese. E c’è addirittura chi ha deciso di servirlo come torta nuziale: nello specifico si tratta di un maxi tiramisù lungo tre metri, protagonista di un video diventato virale sui social.
Il matrimonio è andato in scena in Toscana e la scena dei due sposi che prima cospargono di cacao il tiramisù gigante e poi lo tagliano, è stata immortalata dalla wedding planner Marina Zambelli: il video pubblicato su Instagram nel giro di poche ore ha superato quota 69 milioni di visualizzazioni, facendo incetta di like, commenti di approvazione e condivisioni.
A realizzare il tiramisù di cui tutti parlano, come riportato da ‘Repubblica’, è stato il catering Tonino da Cortona. Per un dolce dalle dimensioni generose, anche gli ingredienti sono maxi: quattordici chili di mascarpone, quattro chili di zucchero, un chilo di caffè, novantasei uova e tremilacinquecento savoiardi.
Oltre alle dimensioni della torta nuziale speciale, a colpire il popolo del web è stato anche il fatto che un dolce tradizionale come il tiramisù abbia ormai innalzato il proprio status, arrivando a essere scelto per i matrimoni al posto delle tradizionali torte nuziali a più piani.
L’esempio del tiramisù si inserisce all’interno di una tendenza votata al cambiamento nel mondo dei matrimoni: per le cerimonie si ricercano elementi riconoscibili, considerati familiari e meno formali rispetto alle soluzioni più classiche.
Tiramisù, la storia e gli ingredienti
Emblema gastronomico italiano apprezzato in tutto il mondo, il tiramisù ha un’origini ancora al centro di un dibattito, tra chi dice che sia stato inventato in Veneto e chi, invece, attribuisce la sua creazione al Friuli Venezia Giulia.
Il Veneto rivendica la nascita del tiramisù a Treviso: le prime versioni del dolce risalirebbero addirittura alla fine dell’Ottocento, ma sarebbero state codificate solamente negli anni Settanta. Il Friuli Venezia Giulia, invece, rivendica la paternità del dolce, attribuendolo alla tradizione culinaria locale.
Faida regionale a parte, la ricetta del tiramisù richiede i seguenti ingredienti: savoiardi, uova, zucchero, caffè, mascarpone e cacao in polvere. Originariamente la forma del dolce è rotonda, anche se i savoiardi favoriscono l’utilizzo di una pirofila rettangolare o quadrata e hanno contribuito a diffondere la classica immagina “a mattonella” di questa specialità.
Presente nella classifica dei dolci italiani più amati al mondo in compagnia di eccellenze come il cannolo, la cassata, la sfogliatella, il gelato e i babà, il tiramisù viene spesso assemblato anche all’interno di bicchieri di vetro rotondi, una soluzione che permette di mostrare i vari strati del dolce.
Di recente il re incontrastato della pasticceria italiana, Iginio Massari, ha svelato le regole per preparare un tiramisù perfetto: dal caffè che “deve essere espresso, caldo, non allungato” alla consistenza dei savoiardi, ben inzuppati ma non eccessivamente bagnati.
POTREBBE INTERESSARTI
-
San Siro apre il tetto, quanto costa lo Skywalk a 55 metri
-
Dove vive Diego Abatantuono: da Milano alla sua casa al mare
-
Mel Gibson e la fuga d'amore a Roma, chi è la fidanzata italiana
-
Cos'è successo al lago di Ghedina e perché è (quasi) senz'acqua
-
In un castello a Portofino nasce la Passeggiata Silvio Berlusconi
-
Libri, i 100 romanzi più belli di sempre: 3 sono italiani
-
A Milano case da 2 milioni vendute in pochi giorni: le zone top
-
Perché la Ferrero resta ad Alba: i motivi della decisione
-
Giornata delle Dimore Storiche 2026: gioielli d'Italia da vedere

