Mistero sul Monte Polenta: alla ricerca del castello perduto
Il Monte Polenta diviene proprietà del comune di Clusone, e presto prenderanno il via le indagini per scoprire qualche indizio sul suo castello misterioso

Il comune di Clusone, piccolo paese della Val Seriana, ha avuto in dono qualcosa di davvero speciale: è ora di sua proprietà il Monte Polenta, piccola altura a due passi dal centro abitato. Si narra che sulla sua sommità sorgesse un castello, e ora partiranno delle ricerche per svelare questo mistero.
Il Monte Polenta diventa del comune di Clusone
Da lungo tempo di appartenenza della famiglia Speciale, solo qualche settimana fa il Monte Polenta è stato donato al comune di Clusone e a tutti i suoi cittadini. Un lascito davvero importante, e non certo per il suo valore monetario (che è in realtà piuttosto irrisorio): quest’area costituisce infatti un immenso patrimonio storico e paesaggistico, che ora può diventare di pubblico dominio.
Massimo Morstabilini, sindaco del bellissimo paesino in provincia di Bergamo, ha voluto ringraziare la famiglia per il bellissimo gesto, rivelando inoltre che il monte corrisponde ad una donazione soggetta a condizione: l’intera zona deve infatti venir destinata a scopi di interesse pubblico e sociale. Quindi, rispettando questo volere, partiranno ben presto delle indagini archeologiche volte a scoprire la storia che si cela dietro il verde profilo di questa splendida collina.
Il mistero del Monte Polenta: un castello perduto
Il Monte Polenta rappresenta d’altronde un’area di grande interesse storico, ma sul suo passato più antico ci sono ancora molti misteri da sbrogliare. Ad esempio, non tutti sanno che il suo vero nome è Monte Castello. Quello ormai comunemente usato è solo un soprannome, dovuto alla particolare forma del colle che lo fa assomigliare ad una polenta appena impiattata.
Monte Castello è solamente un nome voluto dalla tradizione, oppure fa riferimento ad un’antica fortificazione di cui oggi non vi sono più tracce? È questa la domanda ancora in cerca di risposta, per cui presto partiranno le indagini, supervisionate dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici e Culturali, con la collaborazione del professor Riccardo Rao, docente di Storia Medievale all’Università degli Studi di Bergamo.
Il paesino della Val Seriana, che si trova a poca distanza da Bergamo, sarà dunque solcato da droni per una prima ricognizione non invasiva, cui faranno seguito indagini più approfondite. Gli indizi da cui partire sono diversi: oltre al nome originale del monte, vi è anche il fatto che quest’ultimo si trova nei pressi di importanti vie di comunicazione molto utilizzate in passato, e la vetta del Monte Polenta avrebbe potuto rappresentare un punto strategico dove costruire un castello.
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