I migliori ristoranti in Italia nella 50 Best Restaurants 2026
La 50 Best Restaurants 2026 cambia la geografia dell'alta cucina e regala all'Italia una scalata sorprendente con nuovi ingressi e qualche delusione

La 50 Best Restaurants 2026, svelata durante la cerimonia di premiazione a Lima, in Perù, ridisegna la geografia dell’alta cucina mondiale e riserva diverse sorprese all’Italia, con nuovi ingressi e importanti cambiamenti nelle posizioni dei ristoranti che rappresentano il nostro Paese sulla scena internazionale.
I migliori ristoranti del mondo: i locali italiani in classifica
Sono cinque i ristoranti italiani presenti nella graduatoria internazionale, che quest’anno vede Piazza Duomo di Alba conquistare il miglior piazzamento nazionale: il locale dello chef Enrico Crippa raggiunge la ventesima posizione, con un avanzamento di dodici posti rispetto al 2025, quando occupava il trentaduesimo gradino della classifica.
Come riportato da ‘Corriere.it’, tra i risultati più significativi dell’edizione 2026 figura quello di Al Gatto Verde di Modena, che entra per la prima volta nei primi cinquanta posti; il ristorante, situato all’interno di Casa Maria Luigia e appartenente alla Francescana Family di Massimo Bottura e Lara Gilmore, passa dalla novantaduesima alla ventiquattresima posizione sotto la guida della chef Jessica Rosval.
Alla cuoca canadese, entrata nel 2013 nella brigata dell’Osteria Francescana, è stato inoltre assegnato il Best Female Chef Award 2026. Rosval dirige Al Gatto Verde dal settembre 2023 e affianca all’attività nella ristorazione un impegno sociale attraverso Roots, progetto dedicato alla formazione professionale e all’inserimento lavorativo delle donne migranti.
Per gli altri tre indirizzi italiani presenti nella Top 50, il confronto con l’edizione precedente registra un arretramento. Reale di Niko Romito, a Castel di Sangro, in Abruzzo, scende dal diciottesimo al ventisettesimo posto, mentre Atelier Moessmer di Norbert Niederkofler, a Brunico, passa dalla ventesima alla trentottesima posizione. Le Calandre dei fratelli Alajmo, a Rubano, in provincia di Padova, occupa invece il quarantatreesimo posto, rispetto al trentunesimo del 2025.
La presenza italiana prosegue anche oltre la cinquantesima posizione, con Uliassi di Mauro e Catia Uliassi, a Senigallia, che si colloca al cinquantunesimo posto dopo aver raggiunto il quarantatreesimo lo scorso anno. Resta invece fuori dalla graduatoria Lido 84 di Gardone Riviera, che nel 2025 era stato il ristorante italiano con il miglior risultato, al sedicesimo posto, prima della chiusura avvenuta nel marzo 2026.
La 50 Best Restaurants 2026: la classifica completa
Il primo posto della graduatoria mondiale è stato assegnato ad Asador Etxebarri, il ristorante di Víctor Arguinzoniz ad Atxondo, nei Paesi Baschi, conosciuto per la sua cucina basata sull’utilizzo della brace. Alle sue spalle si trovano Gaggan di Bangkok e Alchemist di Copenaghen, mentre Quintonil di Città del Messico occupa la quarta posizione.
La premiazione si è tenuta il 4 novembre al Teatro Municipal di Lima, prima sede sudamericana della manifestazione. La selezione dei ristoranti è affidata a un’accademia composta da oltre 1.100 esperti internazionali, suddivisi in 28 aree geografiche. Il processo di voto è sottoposto alla verifica indipendente di Deloitte.
Di seguito la classifica completa dei 50 migliori ristoranti del mondo nel 2026, con le rispettive località.
- Asador Etxebarri – Atxondo, Spagna
- Gaggan – Bangkok, Thailandia
- Alchemist – Copenaghen, Danimarca
- Quintonil – Città del Messico, Messico
- Wing – Hong Kong
- The Chairman – Hong Kong
- Kjolle – Lima, Perù
- Kadeau – Copenaghen, Danimarca
- Diverxo – Madrid, Spagna
- Plénitude – Parigi, Francia
- Atomix – New York, Stati Uniti
- Sorn – Bangkok, Thailandia
- Mérito – Lima, Perù
- Sühring – Bangkok, Thailandia
- Odette – Singapore
- Tuju – San Paolo, Brasile
- Mingles – Seul, Corea del Sud
- Nusara – Bangkok, Thailandia
- Jan – Monaco di Baviera, Germania
- Piazza Duomo – Alba, Italia
- Meet the Bund – Shanghai, Cina
- Boragó – Santiago del Cile, Cile
- Vyn – Skillinge, Svezia
- Al Gatto Verde – Modena, Italia
- Lasai – Rio de Janeiro, Brasile
- Masque – Mumbai, India
- Reale – Castel di Sangro, Italia
- Trèsind Studio – Dubai, Emirati Arabi Uniti
- Enigma – Barcellona, Spagna
- Steirereck – Vienna, Austria
- Celele – Cartagena, Colombia
- Potong – Bangkok, Thailandia
- Elkano – Getaria, Spagna
- Le Coquillage – Saint-Méloir-des-Ondes, Francia
- La Colombe – Città del Capo, Sudafrica
- Ru Yuan – Hangzhou, Cina
- Nuema – Quito, Ecuador
- Atelier Moessmer Norbert Niederkofler – Brunico, Italia
- Schloss Schauenstein – Fürstenau, Svizzera
- Jordnær – Copenaghen, Danimarca
- Onjium – Seul, Corea del Sud
- Bozar – Bruxelles, Belgio
- Le Calandre – Rubano, Italia
- Don Julio – Buenos Aires, Argentina
- Mayta – Lima, Perù
- El Chato – Bogotá, Colombia
- Le Louis XV – Alain Ducasse – Monte Carlo, Monaco
- Ikoyi – Londra, Regno Unito
- Naar – Kasauli, India
- Saint Peter – Sydney, Australia
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