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Sfida a quattro per l'Isola Comacina: chi se la contende

Sfida a quattro per aggiudicarsi il progetto della riqualificazione e valorizzazione dell'isola Comacina sul lago di Como: procedura verso il termine

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

L'isola Comacina

Svolta in arrivo per il futuro dell’isola Comacina sul lago di Como: la procedura di project financing per la riqualificazione e la valorizzazione dell’unica isola dello specchio d’acqua lombardo è arrivata alle fasi conclusive, con quattro soggetti in lizza per aggiudicarsi il progetto.

Quattro contendenti per l’isola Comacina sul lago di Como

Stando a quanto riferito da parte di ‘ComoZero.it’, in corsa per aggiudicarsi il progetto che comprende anche la gestione della storica locanda e del bar presenti sull’isola Comacina, ci sarebbero quattro soggetti interessati: un gruppo specializzato nel settore del benessere e dell’ospitalità QC Terme e tre imprenditori.

L’isola Comacina custodisce un patrimonio storico e archeologico di grande importanza, con la gestione dell’isola che fa capo alla Fondazione Isola Comacina, alla quale partecipano diversi enti come l’Accademia di Brera, la Soprintendenza, il Comune di Tremezzina e la Provincia di Como; nel quadro della fondazione, inoltre, sono presenti delle istituzioni del Belgio legate alla storia della proprietà dell’isola.

Darko Pandakovic, architetto e presidente della sezione comasca dell’associazione di tutela dell’ambiente ‘Italia Nostra’, ha espresso il proprio disappunto riguardo la corsa ad accaparrarsi l’isola Comacina, definendo la situazione come una “aggressione edilizia alle rive del lago”. Come riportato da ‘Repubblica’, Pandakovic ha parlato di “una radicata e responsabile ignoranza” e di “una limitata e ottusa avidità economica” a innescare operazioni del genere sul lago di Como.

“Considerato che i concessionari potranno usare l’Isola per eventi, set cinematografici e pubblicitari etc., è lecito chiedersi perché anche questo prezioso ultimo baluardo dell’antica storia lariana, venga ‘venduto’ al consumistico profitto aziendale nel quadro di un turismo omologato e banale, in cui viene azzerata ogni specifica identità del luogo – le parole del Presidente riportate in una nota pubblicata sul sito ufficiale dell’associazione – nel caso specifico la tradizione ‘gloriosa e funesta’ legata all’isola, baluardo della romana libertà, asilo illustre a principi ribelli e a re infelici, e origine di celebrate famiglie”.

Oltre a ‘Italia Nostra’, anche altri soggetti a tutela dell’ambiente si chiedono se non fosse possibile seguire altre strade, in quanto il bando prevede l’opzione di poter organizzare eventi privati sull’isola come matrimoni, compleanni, anniversari e altre cerimonie.

La storia dell’isola Comacina

L’isola Comacina si trova sul lago di Como ed è situata nel Comune di Tremezzina, in corrispondenza dell’insenatura della costa occidentale del ramo comasco, tra Argegno e la penisola di Lavedo, nelle anche antistanti la Zoca de l’oli; il lembo di terra è lungo 600 metri e largo 200 metri, con un perimetro di 2 chilometri e una superficie di 7,5 ettari.

Uno dei vecchi proprietari dell’isola, Giuseppe Caprani, la lasciò in eredità al re Alberto I del Belgio, il quale a sua volta la cedette allo Stato italiano. Successivamente lo Stato decise di cedere l’isola Comacina all’Accademia di Belle Arti di Brera, con l’obiettivo di costruire un villaggio per artisti e un albergo.

Il paesaggio straordinario e unico dell’isola conquistò uno dei più grandi maestri della storia del cinema, Alfred Hitchcock: il regista la scelte per girare alcune scene del film muto ‘The pleasure garden’ del 1925, conosciuto in Italia con il titolo di ‘Il giardino del piacere’.