Due autostrade in Italia avranno il limite fissato a 60 km orari
Limite di velocità fissato a 60 chilometri orari su due autostrade d'Italia: la decisione è arrivata in seguito alle ispezioni condotte dal Mit

Su due autostrade della Sicilia il limite di velocità è stato ridotto a 60 chilometri orari dopo le ispezioni condotte dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che hanno evidenziato criticità strutturali su barriere, gallerie, viadotti e manto stradale.
Limite di 60 km orari per due autostrade italiane: quali sono
Come riportato da ‘Repubblica’, in seguito alle ultime ispezioni, il Ministero dei Trasporti ha fissato a 60 chilometri orari il limite di velocità massimo per le autostrade A20 Palermo-Messina e A18 Messina-Catania.
Le verifiche ministeriali hanno messo in luce criticità legate alle misure di prevenzione adottate finora, portando alla riduzione della velocità massima per evitare scenari peggiori come la totale chiusura delle carreggiate.
Diversi i problemi riscontrati dal Ministero dei Trasporti, come le condizioni dei guardrail installati decine di anni fa, le cui altezze sono diminuite a causa dei successivi strati di asfalto sovrapposti, rendendole incapaci di reggere l’impatto dei mezzi più pesanti.
Il super ispettore del Mit, Placido Migliorino, al termine delle ispezioni iniziate il 5 luglio lungo le due autostrade siciliane ha dichiarato: “Il gestore dovrà prendersi la responsabilità di far proseguire il traffico sulle due autostrade – si legge su ‘Repubblica’ – da parte mia, nella relazione che trasmetterò, indicherò come ulteriore prescrizione di sicurezza l’imposizione del limite di velocità a 60 chilometri orari in tutto il percorso delle due arterie. Sicuramente l’urgenza riguarda in particolare i tratti fra Sant’Agata Militello e Messina nella A20 e fra Messina e Giarre nella A18“.
In merito alle due autostrade ‘bocciate’ dal Ministero, Migliorino ha spiegato: “Si tratta di due opere degli anni 70 che da cinquant’anni non hanno avuto nessun intervento radicale di manutenzione. L’iter di revoca è lungo, passa per i tribunali, da tecnico spero che prevalga la consapevolezza del problema, che si parta prima con le opere di mitigazione del rischio e poi con quelle da 5,5 miliardi da realizzare in dieci anni come da cronoprogramma del Mit”.
Già iniziati gli interventi per ripristinare la sicurezza
La Regione Siciliana, attraverso una nota ufficiale, ha reso noto che sono stati già stanziati “13,3 milioni di euro per finanziare 14 interventi di manutenzione e mitigazione del rischio sulle autostrade Messina-Catania (A18) e Messina-Palermo (A20), gestite dal Consorzio per le autostrade siciliane (Cas)” e che “la copertura arriva dalla riprogrammazione dei fondi Poc Sicilia 2014-2020, attraverso l’utilizzo di risorse non impegnate e disponibili, ed è stata approvata stamattina nel corso della giunta di governo”.
Il programma dei lavori, hanno fatto sapere dalla Regione, comprenderà interventi che riguardano: la segnaletica orizzontale e verticale; il rifacimento o la riqualificazione della pavimentazione autostradale; la manutenzione e il ripristino dei giunti di dilatazione dei viadotti; la sistemazione o sostituzione delle barriere di sicurezza e degli attenuatori d’urto; interventi urgenti sulle gallerie, che vanno dall’idrolavaggio all’applicazione di reti metalliche e ancoraggi, per finire con la verifica dei sistemi di illuminazione.
Quanto approvato dalla giunta di governo è stato commentato così da parte di Renato Schifani, il Presidente della Regione: “Con il finanziamento diamo una risposta concreta alle esigenze di sicurezza della rete autostradale siciliana. In tempi record sono state individuate le risorse, che consentiranno adesso al Cas di avviare i primi interventi più urgenti. Il nostro obiettivo è quello di garantire la massima sicurezza a tutti quegli automobilisti che, ogni giorno, percorrono l’A18 e l’A20, due infrastrutture stradali strategiche per la mobilità dei siciliani“.
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