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Lupo avvistato a Villa Ghigi a Bologna: l’ordinanza del Comune

Un esemplare di lupo è stato avvistato nei pressi del Parco di Villa Ghigi a Bologna e per questo il sindaco della città ha emesso un'ordinanza

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Martina Bressan

Martina Bressan

SEO copywriter e Web Content Editor

Appassionata di viaggi, di trail running e di yoga, ama scoprire nuovi posti e nuove culture. Curiosa, determinata e intraprendente adora leggere ma soprattutto scrivere.

Gli avvistamenti di lupi in Italia non sono più episodi rari o confinati a zone montane. Negli ultimi anni, il lupo è tornato a farsi vedere anche vicino alle città. Dopo segnalazioni arrivate da diverse località italiane, tra le ultime città interessate al fenomeno c’è Bologna. Qui la presenza di un esemplare è stata segnalata nelle aree a ridosso del centro urbano, portando l’amministrazione comunale a prendere alcuni provvedimenti.

Avvistamento del lupo e nuova ordinanza a Bologna

Negli ultimi giorni numerosi cittadini hanno riferito avvistamenti di un lupo nei pressi del Parco di Villa Ghigi a Bologna. Questo è uno dei polmoni verdi più frequentati dai bolognesi per passeggiate, attività sportive e momenti di svago all’aria aperta. Questa situazione ha così spinto l’amministrazione comunale bolognese ad intervenire con un provvedimento.

Per questo motivo il sindaco Matteo Lepore ha firmato un’ordinanza ufficiale, pubblicata sul sito del Comune di Bologna. L’obiettivo del provvedimento è ridurre il rischio di avvicinamenti sempre più frequenti. L’ordinanza, condivisa nel sito del comune, richiama innanzitutto la necessità di adottare comportamenti responsabili da parte di residenti e frequentatori dell’area.

Viene ribadito il divieto di qualsiasi azione che possa attirare i lupi nel contesto urbano. Tra i punti dell’ordinanza c’è quello, quindi, che ordina l’abbandono di rifiuti organici o il deposito di fonti alimentari. Anche gesti apparentemente innocui, come lasciare avanzi di cibo all’aperto o nutrire animali domestici fuori dalle abitazioni, possono trasformarsi in un forte elemento di attrazione per la fauna selvatica.

Un’altra attenzione particolare riguarda i cani, che devono essere sempre condotti al guinzaglio nelle aree aperte e non lasciati incustoditi o liberi di vagare in zone accessibili al lupo. L’obiettivo è duplice: evitare possibili incontri ravvicinati che potrebbero spaventare l’animale o innescare reazioni imprevedibili, e proteggere gli stessi animali domestici. Analoghe precauzioni sono previste per le colonie feline, con l’obbligo di sorvegliare l’alimentazione dei gatti e rimuovere il cibo non consumato.

Infine, l’ordinanza sottolinea l’importanza della collaborazione dei cittadini, invitando a segnalare tempestivamente alle autorità competenti eventuali nuovi avvistamenti.

Altri avvistamenti recenti di lupi in Italia

Quello di Bologna non è un caso isolato. Negli ultimi mesi, gli avvistamenti di lupi sono stati segnalati in diverse zone d’Italia, spesso anche in contesti urbani. Dall’Appennino tosco-emiliano fino alle aree collinari del Piemonte, passando per alcune zone del Veneto e della Lombardia, la presenza del lupo è ormai una certezza. Nel bolognese, ad esempio, un avvistamento era già avvenuto nella cittadina di Anzola sempre a ridosso del centro.

Più di recente un lupo è stato avvistato, in provincia di Frosinone, nel centro cittadino di Sant’Ambrogio sul Garigliano dove il Comune ha emesso un’allerta per garantire la sicurezza dei cittadini. Un altro episodio importante è avvenuto a Spresiano, nel trevigiano, dove un lupo è entrato nel giardino di un’abitazione e ha azzannato un cane di piccola taglia. Il sindaco ha così lanciato anche in questo caso un’allerta ai cittadini.

In molte di queste situazioni, le amministrazioni locali hanno adottato misure simili a quelle varate a Bologna. Gli esperti ricordano che il lupo, specie protetta a livello nazionale ed europeo, tende a evitare l’uomo e che la maggior parte degli avvistamenti non comporta un pericolo reale.