Le foto di Giulia Caminada immortalano la vita dell'intero borgo di Barni, a Como
Le antiche tradizioni, i mestieri più arcaici, le parlate del borgo che rivivono e si intrecciano con lo spirito di convivialità e appartenenza. Le strade di Barni, in provincia di Como, borgo caratteristico che ospita una dei luoghi di culto più belle d’Italia, la chiesetta di San Pietro e Paolo premiata dal censimento 2016 de “i luoghi del Cuore” Fai, è stata protagonista degli scatti fotografici di Giulia Caminada che ha voluto scandagliare l’anima del borgo con il progetto “Un paese in posa”.
Un’iniziativa che sposa appieno la volontà della Regione Lombardia di riscoprire e preservare la lingua, la cultura e le tradizioni dei borghi , soprattutto di quelli che, immuni all’incedere del tempo, mantengono intatti i paesaggi naturali e preservano gli antichi mestieri, attraverso suggestioni che rievocano antiche atmosfere.
Gli scatti effettuati nel 2014 sono stati raccolti in una pubblicazione ed esposti in nella galleria fotografica allestita nel centro cittadino. Le foto raccontano attraverso i volti, gli strumenti e gli scorci l’essenza stessa di una comunità, attraverso le sue tradizioni, la promozione del territorio e la volontà di trasmettere alle nuove generazioni e ai tanti visitatori che si sono lasciati ammaliare dal progetto i beni inestimabili custoditi nell’antico borgo.
In occasione della mostra, mediatori culturali e linguistici hanno accompagnato i visitatori alla scoperta del borgo che è ritornato alle proprie origini contadine grazie a decine di figuranti che hanno rappresentato l’antica vita contadina che caratterizzava questi borghi.
Le foto degli abitanti sono state ingrandite e affisse sui muri del borgo. In tal modo volti, sguardi, sorrisi di un’intera comunità, immortalati da Giulia Caminada, hanno trasformato Barni in un museo foto etnografico, una rara occasione per ammirare fotografie significative inserite nel contesto del centro storico di origine medievale. Volti e vicoli, sguardi e architetture si sono uniti in una commistione emozionante che ha sprigionato tradizione e folklore ad ogni occhiata.
Il gruppo folcloristico Val Cavargna, oltre ad aver organizzato la manifestazione in costume ha rievocato anche le antiche ballate che cadenzavano la vita contadina, allietando i tanti visitatori con le musiche tradizionali, cucinando, inoltre, alcuni dei piatti tipici della provincia di Como.
POTREBBE INTERESSARTI
-
Federica Brignone dallo sci alla ristorazione: nuovo investimento
-
Cielo giallo in tutta Italia: cosa sta succedendo e perché
-
Dove mangiare il miglior pane tradizionale in Italia
-
Quanto guadagna un direttore d'orchestra al Festival di Sanremo
-
Che fine farà il braciere olimpico dopo Milano Cortina 2026
-
Boom di banconote false da 50 euro in Italia: come riconoscerle
-
Migliori ospedali 2026 per Newsweek, 13 italiani in classifica
-
Borgo dei Borghi 2026: i 20 paesi finalisti regione per regione
-
Le spiagge più belle al mondo nel 2026, 3 sono in Italia
