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La Spezia, giocano a carte nei giardini pubblici: multati

A La Spezia sta facendo molto discutere la notizia di tredici persone multate mentre giocavano a carte all'interno dei giardini pubblici della città

Pubblicato:

Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Carte da gioco

Sta facendo molto discutere la notizia che arriva da La Spezia, dove tredici persone sono state multate mentre giocavano a carte nei giardini pubblici della città.

Multati a La Spezia mentre giocavano a carte: cosa è successo

La vicenda risale alla serata di lunedì 6 luglio 2026 quando la polizia locale ha sanzionato tredici persone all’interno dei giardini pubblici di viale Mazzini a La Spezia.

Le persone multate, originarie del Bangladesh, si erano sistemate sul prato per riposare e ripararsi dal caldo, probabilmente al termine di una giornata di lavoro e qualcuno stava giocando a carte.

Gli agenti della polizia locale sono stati inflessibili, applicando alla lettera il regolamento comunale che vieta di calpestare le aiuole e sancisce anche il divieto di “coricarsi o bivaccare sulle aiuole e tappeti erbosi, di coricarsi sulle panchine e altri manufatti utilizzandoli come giaciglio nonché sedersi sulle sponde delle panchine”.

La notizia della multa, del valore di 200 euro, è diventata virale sul web e in molti hanno pensato che la sanzione sia arrivata perché quelle persone stessero giocando a carte.  Su ‘Today.it’, però, è stata riportata la versione del comandante della polizia locale, il quale ha spiegato la vera natura della multa:

“Riguarda l’uso improprio degli spazi pubblici, non c’entra il gioco delle carte, è stato contestato un utilizzo delle panchine e delle aree verdi diverso da quello previsto dal regolamento comunale”.

Sulla pagina Facebook ufficiale di Riconvertiamo Seafuture, è stata pubblicata la foto di uno dei verbali emessi dagli agenti, su cui si legge:”Si coricava o bivaccava sulle aiuole o panchine o altri manufatti, o si sedeva sulle sponde delle panchine. Nella fattispecie sedeva nelle aiuole dei giardini storici al fine di giocare a carte, unitamente ad altre 12 persone sanzionate con separati verbali”.

La protesta di Rifondazione Comunista

Quanto accaduto a La Spezia ha portato a una forte presa di posizione da parte di Rifondazione Comunista, attraverso una nota di Luca Marchi (segretario provinciale di Rifondazione Comunista) e Massimo Lombardi (consigliere comunale di Rifondazione Comunista/Spezia Bene Comune) riportata da ‘Ansa’. Nella nota, si legge:

“Apprendiamo con indignazione che, la sera del 6 luglio, ai giardini pubblici di La Spezia, alcune persone sono state sanzionate con una multa di 200 euro per aver giocato a carte. Se l’obiettivo dichiarato è il contrasto al degrado urbano, riteniamo che ci si stia accanendo contro chi non rappresenta alcun pericolo per la collettività, mentre restano irrisolti i problemi reali che affliggono la nostra città”

E ancora: “Nella nostra città migliaia di lavoratrici e lavoratori immigrati, in particolare provenienti dal Bangladesh, garantiscono ogni giorno il funzionamento del comparto della cantieristica navale e di altri settori essenziali dell’economia locale.

Sono persone che svolgono lavori durissimi, spesso con orari massacranti e in condizioni di precarietà, e che troppo frequentemente subiscono discriminazioni nell’accesso ai servizi, ai trasporti e agli spazi della città. Colpire con sanzioni così pesanti chi, dopo una giornata di lavoro, si ritrova in un giardino pubblico per trascorrere qualche ora in compagnia significa scegliere ancora una volta la strada della repressione invece di quella dell’inclusione e della convivenza”.