Italia, sulle coltivazioni di kiwi ok al pesticida tossico Dormex
Ok del Ministero della Salute all'utilizzo temporaneo del Dormex, solo sulle coltivazioni dei kiwi in alcune regioni del Centro e del Sud Italia

Il Ministero della Salute ha autorizzato l’utilizzo temporaneo del Dormex solo sulla coltura dei kiwi in alcune regioni del Centro e del Sud Italia: come riportato da ‘Il Sole 24 Ore’, si tratta di un fitostimolante che funge da “interruttore chimico” in grado di sostituire lo stimolo naturale del freddo.
Uso del Dormex sulle coltivazioni di kiwi, arriva la deroga in Italia
Il Dormex, per la sua elevata tossicità, era stato bandito nel nostro Paese nel 2008 e nell’Unione Europea nel 2022, eccezion fatta per la deroga ammessa in Grecia, il principale concorrente dell’Italia nella produzione di kiwi.
Fino a oggi il Ministero della Salute aveva respinto tutte le richieste di autorizzazione in deroga all’uso sul territorio italiano, mentre adesso è arrivato il via libera temporaneo all’utilizzo nelle regioni del Sud Italia. Tra i produttori di kiwi erano stati in molti ad augurarsi il ritorno del Dormex, considerato prezioso in un periodo non troppo felice per i raccolti.
Da fitostimolante, il Dormex favorisce la ripresa vegetativa dopo la dormienza invernale, consentendo una raccolta anticipata che permetterebbe così ai produttori di arrivare in anticipo sul mercato. In passato veniva utilizzato per uva, ciliegi e kiwi e venne bandito dall’Ue per la sua elevata tossicità, soprattutto nei confronti di chi lavora a diretto contatto nei campi e per l’ambiente.
In Italia il Dormex è sempre stato trattato con prudenza e come detto le richieste di autorizzazione in deroga, arrivate negli anni passati, erano sempre state respinte. La concessione in deroga alla Grecia per “uso d’emergenza” avrebbe però esposto l’Italia a uno svantaggio competitivo rispetto alla commercializzazione del prodotto di punta dell’ortofrutta italiana.
Stando a quanto riportato da ‘Il Sole 24 Ore’, il via libera temporaneo concesso da parte del Ministero della Salute autorizza l’utilizzo del Dormex per 45 giorni nelle regioni di Lazio, Campania, Basilicata, Calabria e Puglia ed esclusivamente per i kiwi.
La soddisfazione dei produttori di kiwi
La deroga concessa dal Ministero della Salute è stata accolta con soddisfazione dai produttori di kiwi del nostro Paese: Italia Ortofrutta, unione di 150 organizzazioni di produttori agricoli che vale quasi il 40% di tutta la produzione ortofrutticola nazionale, si è detta soddisfatta per l’autorizzazione concessa.
“L’autorizzazione rappresenta una risposta concreta alle esigenze manifestate dai produttori e da noi rappresentate al Ministero dell’Agricoltura” hanno dichiarato da Italia Ortofrutta-Unione Nazionale.
L’Italia occupa una posizione rilevante nella classifica dei maggiori produttori di kiwi al mondo, comandata dalla Cina: a livello europeo è tra i massimi produttori insieme alla Grecia che come detto aveva già autorizzato l’utilizzo del Dormex in deroga.
Il ruolo dell’Italia nella produzione mondiale
Generalmente l’Italia produce quasi 400.000 tonnellate all’anno: secondo uno studio, al termine del triennio 2023-2027 la produzione non dovrebbe superare le 490.000 tonnellate annue. Negli ultimi tempi è emerso un calo evidente della produzione, a causa di diversi fattori come le malattie dell’actinidia, la carenza idrica e la crescente competizione con Nazioni più aggressive sul fronte dei prezzi.
Restano positivi, invece, i dati che riguardano l’export dei kiwi italiani nel mondo, con il 20% delle quantità vendute all’estero e un aumento del 7,7% solo nel 2023. Il kiwi italiano piace molto al di fuori dei confini nazionali, soprattutto in virtù delle sue varietà più recenti e produzioni verificate come il kiwi giallo e il kiwi bio.
I Paesi che importano maggiormente i kiwi dall’Italia sono la Germania, la Spagna, la Francia, il Belgio e l’Olanda in Europa, mentre il prodotto è sempre apprezzatissimo negli Stati Uniti d’America e da questo punto di vista i dazi di Trump non rappresentano certo una buona notizia per i produttori.
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