Incendi in Sardegna: in fumo l'olivastro millenario di Cuglieri
L'emergenza incendi in Sardegna ha colpito anche l'olivastro millenario di Cuglieri: il prezioso simbolo sardo è andato in fumo divorato dalle fiamme

L’olivastro millenario di “Sa Tanca Manna“, simbolo di Cuglieri, in provincia di Oristano, e straordinario esempio di archeologia botanica, è stato distrutto da un incendio. Le fiamme, che non hanno risparmiato gli alberi e la macchia mediterranea, hanno aggredito anche aziende agricole, capannoni artigianali e alcune case del paese sardo, annerite ma ancora in piedi. Nella notte i bagliori del rogo hanno illuminato la montagna dietro la cittadina.
“Sembrava di stare ai piedi di un vulcano“, hanno detto alcuni testimoni che hanno dovuto abbandonare tutto in fretta e furia, in alcune dichiarazioni riportate da ‘TgCom24’. Una volta rientrati nelle case, i cittadini di Cuglieri hanno ritrovato uno “scenario spettrale e apocalittico”. La piazza centrale del paese è stata percorsa dal fuoco.
Queste le parole del sindaco Gianni Panichi: “Tutt’attorno all’ex seminario, alle poste e all’oleificio è bruciato. Le strutture, però, si sono salvate”.

Emergenza incendi in Sardegna: la situazione
Mentre a Santa Margherita di Pula un incendio doloso è stato appiccato all’Is Morus Relais, location di Temptation Island, il resto della Sardegna, e in particolare la zona dell’Oristanese, sta bruciando da almeno 60 ore. Come riporta l’agenzia ‘ANSA’, l’incendio divampato a Bonarcado il 23 luglio scorso in seguito a un incidente stradale è ancora attivo su più fronti. Preoccupa, in particolare, la situazione delle comunità del Marghine e della Planargia.
La pericolosità, che riguarda tutta la zona dell’Oristanese, il Montiferru, la Planargia e parte del Nuorese, dove sono ancora attive le fiamme dopo 60 ore, è classificate come alta ed è scattato il “preallarme”. Vige il codice arancione, ma con attenzione rinforzata, dalla Gallura al Campidano di Cagliari fino al Sulcis. Le operazioni di soccorso proseguono nei territori di Santu Lussurgiu, Cuglieri, Tresnuraghes, Frossio, Sennariolo, Usellus, Porto Albe, Scano di Montiferro e Cabras.
Nella giornata di domenica le attività, rese particolarmente difficoltose dal forte vento di scirocco che ha alimentato gli incendi, sono state supportate da 8 velivoli Canadair, da un elicottero del Reparto volo di Sassari e dagli elicotteri del servizio AIB regionale. Il dispositivo di soccorso messo in campo dal Corpo nazionale conta 10 squadre a terra, supportate da 5 velivoli canadair operativi sui fronti del fuoco a Scano di Montiferro e a Tresnuraghes.
Il Dipartimento della Protezione Civile ha attivato anche un modulo internazionale di cooperazione che prevede l’ausilio di 2 velivoli canadair provenienti dalla Francia e altri 2 provenienti dalla Grecia.
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