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Guccini, L'Osteria delle Dame a Bologna ora è pronta a riaprire

A Bologna torna L'Osteria delle Dame: lo storico locale fondato da Guccini nel Capoluogo emiliano è pronto a riaprire nella nuova veste di museo

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Francesco Guccini

L’Osteria delle Dame è pronta a riaprire: lo storico locale di Bologna fondato da Francesco Guccini negli anni Settanta tornerà nella nuova veste di museo.

Guccini, a Bologna riapre L’Osteria delle Dame

Andrea Bolognini, avvocato e fondatore della ‘Casa della canzone d’autore’, nata proprio negli spazi della storica Osteria delle Dame, ha parlato ad ‘Adnkronos’ della rinascita del locale bolognese come museo e della scomparsa di Francesco Guccini:

“Dobbiamo avere le ultime autorizzazioni, ma posso dire quasi con certezza che a settembre saremo pronti a riaprirlo come museo. Speravamo che ci fosse anche lui. Francesco è stato un punto di riferimento, un elemento di formazione per tantissimi ragazzi ed ex ragazzi, era l’equivalente di un grande scrittore, di un grande poeta“.

E ancora: “Era una persona infinita, piena di cose belle e interessanti. E quando abbiamo fatto qualcosa, se ha potuto, è venuto. Ci sarà un motivo ancor più valido per tenere vivo e aperto il locale e il ricordo di lui. Guccini non era solo la musica, era un riferimento in senso ampio”.

Presso L’Osteria delle Dame sono stati registrati gli album ‘Opera buffa’ e ‘L’Ostaria delle dame’ di Francesco Guccini, la versione del brano ‘Messico e nuvole’ inserita da Paolo Conte nell’album dal vivo ‘Paolo Conte Live’ e The Time Is Right del musicista e compositore statunitense Woody Shaw.

L’Osteria delle Dame, la storia e la nuova apertura

L’Osteria delle Dame è stata fondata nel 1970 da Francesco Guccini e dal frate domenicano Michele Casali, nei pressi del torresotto di via Castiglione, antica cantina di Bologna.

Il locale, dedicato in particolare alla musica folk e rock bolognese, nel corso degli anni ha ospitato concerti di artisti italiani come lo stesso Guccini e Lucio Dalla, ma anche stranieri come Deborah Kooperman, Francis Kuipers e Woody Shaw.

Oltre alla musica, il locale ha ospitato spettacoli di cabaret ed esposizioni fotografiche. L’Osteria delle Dame era un punto di riferimento per la scena artistica bolognese e italiana ed è stato palcoscenico di notti memorabili: da lì sono passati anche Roberto Vecchioni, Bruno Lauzi, Pierangelo Bertoli e Fabrizio De André.

Gli spettacoli sono cessati nel 1985 e due anni dopo avvenne la chiusura: il locale rimase chiuso fino al 2017 quando venne rilevato da Bolognini per ospitare la ‘Casa della canzone d’autore’, contestualmente alla presentazione dell’album ‘L’Ostaria delle dame’ di Guccini, raccolta di brani registrati nel corso dei suoi concerti tenuti nei primi anni Ottanta all’interno del locale.

Ora L’Osteria delle Dame rivive come museo e Bolognini, a tal proposito, ha spiegato: “È l’unica forma che ci consente di salvarlo e tenerlo aperto”, spiega Bolognini, perché “è un locale che storicamente non ha mai avuto permessi di uso pubblico o licenze commerciali: non è ristorazione, non è punto vendita, e non lo era neppure negli anni in cui era così in voga con Francesco. Per questo, l’unica forma che ci consente di tenerlo aperto è la funzione museale

Tutto quello che potremo fare, lo faremo. Abbiamo tante idee. Il fatto che l’Osteria diventi un centro museale ci consentirà davvero di far ripartire un po’ di attività: eventi musicali e iniziative molto vicine a ciò che è sempre stato questo luogo”.