Giubba garibaldina non rossa esposta per la prima volta: "Unica"
Per la prima volta nella storia, al Museo Civico del Risorgimento di Bologna, viene esposta una giubba garibaldina non rossa: un esemplare "unico"

Una giubba garibaldina non di colore rosso, esemplare unico al mondo, è in esposizione al Museo Civico del Risorgimento di Bologna dal 14 febbraio al 22 marzo 2026: un’occasione imperdibile per ammirare da vicino un cimelio storico e conoscere la sua storia.
Esposta per la prima volta una giubba garibaldina non rossa
Le uniformi del Reggimento Malenchini, corpo di volontari organizzato tra Livorno e Toscana, non erano rosse come quelle notoriamente attribuite ai garibaldini, bensì di una tonalità bruna definita color caffè.
Il rosso, dunque, non era l’unico colore utilizzato: c’erano anche delle soluzioni improvvisate, figlie di un momento storico in cui poteva essere difficile reperire i tessuti desiderati. Quando i volontari giunsero a Palermo per unirsi alla Spedizione dei Mille, l’urgenza di partire per Milazzo impose una rapida distribuzione di tutti gli equipaggiamenti disponibili.
A quel punto le bluse marroni vennero consegnate in fretta ai nuovi arrivati: realizzate in tela di cotone di qualità non eccelsa, si logoravano rapidamente e durante la campagna vennero sostituite con le storiche camicie rosse più resistenti e gettate via.
Fino ai giorni nostri è riuscito ad arrivare un esemplare appartenuto a Primo Baroni che il 20 luglio del 1860, durante la battaglia di Milazzo, venne colpito alla coscia sinistra. Fu proprio quel ferimento a impedire che l’uniforme color caffè si consumasse come le altre.
L’esemplare in mostra a Bologna conserva ancora oggi il foro del proiettile nella falda inferiore, evidenziato con un cartoncino cucito attorno proprio da Primo Baroni che nel 1888 donò il capo al museo bolognese, dove è rimasto conservato per decenni, quasi dimenticato fino al 2025, quando grazie a una campagna Art Bonus sono stati raccolti i fondi necessari per un delicato intervento conservativo.
In mostra al Museo civico del Risorgimento – Certosa di Bologna
La foto della giubba color caffè, arrivata fino ai giorni nostri, è stata pubblicata sulla pagina Facebook ufficiale del Museo civico del Risorgimento di Bologna, dove verrà esposta dal 14 febbraio al 22 marzo. Insieme alla foto c’è la seguente didascalia che ripercorre la storia dell’indumento:
“Non tutti i garibaldini avevano la camicia rossa. Fra i molti gruppi di volontari che nel 1860 parteciparono alla cosiddetta Spedizione dei Mille ve n’erano di quelli che indossavano una insolita giubba color caffè. Ne accennavano alcune memorie scritte dai protagonisti, ne restavano testimonianze nell’iconografia dell’epoca, ma di queste uniformi così particolari sembrava essersi persa ogni traccia. Fino oggi”.
E ancora: “Per una serie di improbabili circostanze una giubba di questo tipo si è conservata fino ai giorni nostri e, dopo essere stata restaurata grazie all’Art Bonus, viene presentata al pubblico, insieme alla sua singolare storia e a quella del suo proprietario, il volontario garibaldino Primo Baroni che la indossò il giorno della battaglia di Milazzo. All’interno della mostra, a cura di Otello Sangiorgi, sono esposti diversi cimeli e documenti di Baroni, ricordi della battaglia di Milazzo e altre uniformi garibaldine originali risalenti alla Spedizione dei Mille”.
La mostra della giubba è realizzata con il patrocinio dell’Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini “G. Garibaldi” e la collaborazione dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano – Comitato di Bologna e dell’Associazione Amici della Certosa di Bologna.
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