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Foglie d'autunno in piena estate in Veneto: cosa sta succedendo

Un fenomeno sta dilagando in Veneto dove molti alberi sia nelle città sia nelle località in montagna presentano già foglie secche di colori autunnali

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Martina Bressan

Martina Bressan

SEO copywriter e Web Content Editor

Appassionata di viaggi, di trail running e di yoga, ama scoprire nuovi posti e nuove culture. Curiosa, determinata e intraprendente adora leggere ma soprattutto scrivere.

Foglie d'autunno in estate in Veneto

Giallo, arancione, rosso e foglie secche che ricoprono strade e marciapiedi. A guardare alcuni alberi e parchi del Veneto in questi giorni sembrerebbe quasi di essere entrati in anticipo nella stagione autunnale. E invece siamo ancora in pieno agosto. Il cambiamento di colore delle chiome e soprattutto la caduta anticipata delle foglie non rappresentano però un semplice anticipo dell’autunno. Dietro questo scenario ci sarebbe una precisa reazione degli alberi alle condizioni ambientali, alle alte temperature e alle scarse precipitazioni.

Foglie d’autunno in piena estate in Veneto: cosa sta succedendo

Il fenomeno osservato in Veneto porta il nome di filloptosi, termine utilizzato per indicare la caduta delle foglie da parte di una pianta. Come si legge sul ‘Corriere della Sera’, quando avviene molto prima del normale ciclo stagionale, può rappresentare una risposta a una situazione di stress, come quella provocata dalla combinazione tra temperature elevate e scarsa disponibilità di acqua. Il fenomeno aiuta a comprendere quanto il caldo e la siccità possano incidere anche sui cicli delle piante.

In condizioni normali, infatti, le foglie svolgono un ruolo fondamentale per la pianta, ma costituiscono anche una superficie attraverso la quale viene dispersa acqua mediante la traspirazione. Se le risorse idriche diventano insufficienti, mantenere una chioma rigogliosa può diventare difficile. L’albero può quindi ridurre la propria superficie fogliare. Lo scenario di quest’estate arriva inoltre dopo mesi particolarmente difficili per la siccità.

Alla carenza di precipitazioni si è aggiunto lo scioglimento rapido della neve in montagna durante la primavera. Il problema del caldo nel nostro paese ha colpito anche altri comparti come la produzione del latte. Le alte temperature, infatti, incidono negativamente sugli allevamenti e mettono a rischio il settore. Allo stesso modo si può parlare delle coltivazioni di riso.

Le parole dell’esperto sulla caduta anticipata delle foglie in Veneto

A mettere in guardia su quanto sta accadendo è Giustino Mezzalira, dottore forestale e presidente della sezione Scienza e Tecnica dell’Accademia Olimpica di Vicenza. Intervistato dal ‘Corriere della Sera’, l’esperto ha spiegato il significato della caduta anticipata delle foglie: “È un segnale di sofferenza della natura, che evidenzia una grave difficoltà a fronte di eventi meteorologici estremi”. Il punto, dunque, non è soltanto vedere alberi dai colori autunnali nel mese di agosto. La quantità di foglie perse e soprattutto il periodo nel quale il fenomeno si manifesta possono indicare quanto alcune piante stiano faticando.

“Gli alberi ci stanno dicendo che ci dobbiamo svegliare, perché non è normale che perdano così tante foglie in questo periodo. Purtroppo, però, l’umanità negli ultimi tempi è molto distratta e non vuole rendersi conto di quello che sta accadendo”, ha sottolineato Mezzalira sempre al ‘Corriere della Sera’. Una situazione che, secondo l’esperto, non dovrebbe più essere interpretata parlando di “fenomeni eccezionali”: “Proprio per questo si continua a parlare di fenomeni eccezionali, quando invece è la nuova normalità”.

Non tutte le specie, però, reagiscono nello stesso modo alla siccità. “Gli alberi che vedo soffrire di più – spiega Mezzalira – sono il liriodendro, presente lungo molti viali, e il carpino bianco, tipico delle foreste di pianura umide che dunque soffre in modo particolare l’aridità. Il suo “cugino”, il carpino nero, è invece meno apprezzabile da un punto di vista estetico, ma molto più resistente”. Anche salendo di quota, come nell’Altopiano di Asiago (Vicenza), le temperature elevate possono modificare condizioni ambientali alle quali alcune specie sono adattate da tempo. La diversa capacità delle specie di tollerare la scarsità d’acqua, quindi, è diventata particolarmente importante in questo contesto.