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Nell'eredità di Enzo Ricci c'è un palazzo da 92 milioni di euro

Enzo Ricci, fondatore dello storico marchio dolciario "Tre Marie", ha deciso di lasciare in vita la sua eredità al nipote: ecco cosa include il suo lascito

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Giulia Sbaffi

Giulia Sbaffi

Web content writer

Web content writer appassionata di belle storie e di viaggi, scrive da quando ne ha memoria. Curiosa per natura, le piace tenersi informata su ciò che accade intorno a lei.

Via Montenapoleone

Un impero che si tramanda da zio a nipote: Enzo Ricci, patron dell’industria dolciaria “Tre Marie” (ormai da anni venduta alla Barilla), ha deciso di non attendere la sua dipartita per sistemare le questioni di famiglia. E così, ha lasciato tutti i suoi beni all’unico nipote che ha, già da tempo impegnato nella gestione di parte del patrimonio dello zio. Nell’eredità, di cui Alessandro – così si chiama il fortunato nipote – è entrato in possesso mentre Enzo Ricci è ancora vivo, è incluso anche un palazzo storico nel centro di Milano, che ha un valore di ben 92 milioni di euro.

L’eredità di Enzo Ricci e il palazzo da 92 milioni di euro

Fondatore dell’industria dolciaria “Tre Marie”, l’imprenditore Enzo Ricci ha costruito un vero e proprio impero che tuttavia, oggi, non comprende più la sua storica azienda. Pur essendone rimasto alla guida fino al 1995, già alcuni anni prima aveva infatti ceduto la società alla Barilla, e attualmente è stata ancora divisa tra Sammontana (per il comparto surgelati) e Galbusera (nel settore dei prodotti da forno). Grazie al suo grande impegno, Enzo Ricci ha ottenuto anche l’Ambrogino d’Oro nel 2017: “È stato il moderno ambasciatore, in Italia e nel mondo, del dolce natalizio per eccellenza, il panettone” – recita la motivazione alla consegna del prestigioso riconoscimento.

Ora, alle soglie dei suoi 91 anni (che compie il 26 maggio 2026), l’imprenditore ha deciso di compiere un gesto di grande generosità. Come riporta il “Corriere della Sera”, Enzo Ricci ha infatti deciso di lasciare il suo patrimonio in eredità al suo unico nipote, con una donazione-successione effettuata da vivo. Sebbene la “Tre Marie” non sia più di proprietà dell’imprenditore già da molto tempo, il suo impero è comunque notevole, tanto che si stima un valore complessivo di oltre 400 milioni di euro. Attraverso la donazione, Ricci si è tenuto l’usufrutto e ha passato al nipote la nuda proprietà delle sue azioni che detiene in due holding diverse: si tratta del 50% della Milaninvest, che si occupa del patrimonio immobiliare di famiglia (il restante 50% era già nel portafoglio azioni del nipote), e l’80% della Viris.

Sul fronte immobiliare, il lascito è decisamente ricco: il patrimonio di Enzo Ricci include infatti diversi uffici, negozi e appartamenti, alcuni dei quali situati nel centro storico di Milano. Vi è poi uno stabile a Sanremo, il quale è affittato ad una filiale di Banca Intesa Sanpaolo. Ma l’edificio senza dubbio più prestigioso è il palazzo che svetta in via Montenapoleone n.4, una delle zone più lussuose della città, considerata il regno dello shopping a cinque stelle. L’immobile, iscritto a bilancio per un valore di quasi 92 milioni di euro, è attualmente affittato a Dolce&Gabbana.

Chi è l’erede di Enzo Ricci

Ma chi ha avuto la fortuna di ereditare questo immenso patrimonio? Enzo Ricci, fondatore dello storico brand “Tre Marie”, non ha mai avuto figli: per questo motivo, ha deciso di lasciare tutto al suo unico nipote, figlio di suo fratello Gianni. Si chiama Alessandro Ricci, ha 52 anni ed è da sempre estremamente riservato, tanto che le uniche informazioni su di lui arrivano dalla scarna presentazione che ha condiviso sul sito della fondazione Paletti Ricci, di cui è vicepresidente: “Nato a Milano il 28 settembre 1973, imprenditore nel settore immobiliare e idroelettrico a livello nazionale ed internazionale. Ricopre importanti ruoli in consigli di amministrazione di numerose società controllate e collegate alla Milaninvest Real Estate Spa della quale è socio ed amministratore delegato dal 2002″.