Dormire circondati da libri: apre a Napoli "Book & Bed", l'ostello libreria della Mondadori
Da Tokyo a Napoli, la moda di dormire tra i volumi della libreria cattura la città di Partenope dove nasce il primo Book & Bed d'Italia

Dormire circondati da libri, anche quando si è in vacanza, lontani da casa e dalla propria fedele biblioteca. Il sogno dei bibliofili più accaniti si tramuta in realtà a Napoli, dove nel quartiere collinare del Vomero ha aperto il primo “Book & Bed” della città. Un’idea nata nel paese del Sol Levante, a Tokyo, città piena di fermento creativo e culturale dove già dal 2016 si sono diffusi gli spazi in cui poter leggere libri e allo stesso tempo riposare.
Un po’ ostello, un po’ libreria, lo spirito di Mooks Mondadori che ha declinato l’idea giapponese all’ambiente napoletano, con le sue cuccette incastonate tra pile di libri, riprende la bella idea nata in Giappone e la trasporta a Napoli, una delle città più vivaci della penisola e ben disposte alle novità virtuose provenienti dagli angoli più disparati del mondo.
Il nuovo ostello-libreria della città di Partenope si trova in via Luca Giordani, una delle strade più belle ed eleganti di Napoli. Nello spazio inaugurato a marzo c’è al primo piano una classica libreria targata Mooks Mondadori, mentre al secondo è possibile lasciarsi avvolgere da migliaia di volumi da consultare comodamente in calde e accoglienti cuccette, che invitano al riposo e alla meditazione.
Si tratta di una risposta naturale a una richiesta crescente della popolazione napoletana di spazi culturali che possano rappresentare piccole oasi dove concentrarsi, leggere e farsi rapire dal bell’ambiente caldo e stimolante delle libreria ostello. La scelta di aprire in un locale che in passato ha ospitato i succulenti dolci realizzati dalla pasticceria Bellavia non è un caso.
Negli interni qualcosa che ricorda quel luogo così carico di fascino e serenità è stato volutamente lasciato per dare modo ai cittadini di Napoli, che frequenteranno gli spazi, di mantenere un legame con la tradizione del passato e per dare ai nuovi utenti, poco avvezzi agli spazi napoletani d’altri tempi, di respirare atmosfere di ere passate.
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