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Cos'è la truffa delle campanelle alla Fontana di Trevi a Roma

Cos'è la truffa delle tre campanelle ai danni di turisti e passanti alla Fontana di Trevi a Roma: come funziona il gioco e perché non si vince mai

4 min di lettura

Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

La Fontana di Trevi

A Roma si torna a parlare della truffa delle tre campanelle che prende di mira soprattutto i turisti: una recente operazione della Guardia di Finanza ha sgominato una banda che agiva prevalentemente di fronte alla Fontana di Trevi.

Roma, come funziona la truffa delle campanelle alla Fontana di Trevi

La truffa delle campanelle viene organizzata per raggirare i passanti, solitamente turisti, attirati fingendo un facile gioco d’azzardo. Il gioco consiste nel disporre tre campanelle (che possono essere anche scatolette, tazze, bicchieri o biglie) su un tavolo e nascondere una pallina sotto di esse.

La vittima della truffa deve indovinare sotto quale campanella si trova la pallina: se indovina, vince la somma puntata, altrimenti i soldi vanno all’organizzatore del gioco, detto anche mattatore. La particolarità del gioco è che la vittima non vince mai, perché il mattatore, con un rapido movimento delle mani, riesce a nascondere la pallina.

Se fosse possibile sollevare tutte e tre i campanelli, si scoprirebbe subito che la pallina non si trova sotto nessuno di essi, perché nascosta dal mattatore attraverso un gioco di destrezza; in alcuni casi il mattatore si muova con una tale velocità da confondere la visione delle mosse effettuate, facendo perdere la concentrazione alla vittima.

Due complici fanno finta di giocare e vincere, attirando così l’attenzione di turisti e passanti che immaginando un facile guadagno, sono indotti a puntare, ignari del raggiro a cui stanno per andare incontro. I due finti scommettitori, complici del conduttore, sono soliti alimentare un certo caos nella folla, così da distrarre le vittime. In alcuni casi il conduttore lascia vincere volontariamente la vittima per dare l’impressione che il gioco non sia truccato, inducendola così a puntare nuovamente così da poterla raggirare ancora.

Esistono anche delle varianti di questa truffa, la più famosa è quella conosciuta con il nome di gioco delle tre carte: al posto di campanelle e palline vengono utilizzate tre carte, solitamente due figure e un asso oppure una figura e due carte normali. L’obiettivo è sempre quello di non far vincere la vittima che deve indovinare una carta, di solito quella col valore più alto; al pari delle campanelle, il mattatore riesce a raggirare le vittime con un abile gioco di mano.

L’intervento delle forze dell’ordine per fermare la truffa

Come riportato dal ‘Corriere della Sera’, i truffatori fermati a Roma vicino alla Fontana di Trevi hanno anche cercato di corrompere i militari della Guardia di Finanza impegnati nei controlli.

Nei giorni scorsi gli agenti dei Baschi verdi del Gruppo Pronto Impiego Roma e del Sesto Nucleo operativo metropolitano hanno denunciato 14 persone, tutti coinvolti nella stessa banda specializzata nel gioco che ha mietuto decine di vittime nel Centro Storico della Capitale.

Ad attirare l’attenzione dei militari è stato un capannello di persone riunito attorno a un banchetto improvvisato, quello utilizzato per effettuare la truffa delle tre campanelle. Il mattatore, potendo contare sull’aiuto di numerosi complici mescolati tra i turisti, simulava vincite facili per far convincere i passanti della bontà del gioco, inducendoli così a scommettere e perdere il proprio denaro.

I finanzieri hanno identificato i presenti e due dei truffatori hanno offerto soldi per sospendere l’operazione in corso, addossando la responsabilità ad altri componenti del gruppo: da qui l’accusa di istigazione alla corruzione. Per gli altri è scattata l’accusa si esercizio di giochi d’azzardo e truffa, mentre gli agenti hanno sequestrato anche l’attrezzatura per il gioco e circa 650 euro in contanti.