Cosa comprano gli italiani oggi: così sono cambiati gli acquisti
Nel 2026 carrello degli italiani cambia volto, mentre benessere e spesa domestica orientano acquisti più attenti e scelte sempre più mirate

Il carrello della spesa racconta oggi molto più delle abitudini alimentari, perché nelle scelte degli italiani entrano il peso delle difficoltà economiche, una maggiore attenzione a come spendere e nuove priorità che stanno modificando il rapporto con i consumi.
Perché sono cambiati gli acquisti degli italiani
A restituire la fotografia di questa trasformazione è l’anteprima del Rapporto Coop 2026 sui consumi e gli stili di vita, ripresa anche da ‘La Repubblica’, dal quale emerge risente di una crescita economica ancora debole e di famiglie più attente alla gestione delle risorse, in una fase nella quale il costo della vita continua a incidere sulla percezione del proprio potere d’acquisto.
Le stime dell’Ufficio Studi Coop indicano per il Pil italiano una crescita dello 0,8% nel 2026 e dello 0,9% nel 2027, dove a pesare sulle decisioni quotidiane ci sarebbe anche la percezione dei rincari, che in Italia risulta superiore a quella registrata mediamente nell’area euro e contribuisce a orientare i consumi delle famiglie verso scelte considerate più necessarie o utili.
Il Rapporto Coop rileva anche una diffusa fatica nella gestione della quotidianità, con il 58% degli intervistati che considera il tempo da dedicare a se stesso una componente irrinunciabile del benessere personale, mentre il 37% racconta una vita vissuta sotto pressione. La quota raggiunge il 45% tra gli occupati e il 30% del campione si colloca vicino a una condizione di burnout.
Spendere meno, di conseguenza, non risponde soltanto alla necessità di contenere il bilancio familiare, e secondo ii dati il 28% di chi ha ridotto le proprie spese dichiara di averlo fatto per scelta personale, mentre una parte delle risorse viene indirizzata verso esperienze e attività legate al tempo libero, come viaggi e weekend, oppure verso passioni personali e fai da te.
Il presidente di Coop Italia Domenico Brisigotti ha dichiarato: “Il quadro che emerge dal Rapporto Coop è quello di un Paese in stallo, contrassegnato da una sempre più forte polarizzazione sociale con una classe media in grande difficoltà chi come noi opera sul mercato deve fare particolare attenzione a una domanda che continua ad essere debole.”
Cosa comprano oggi gli italiani
È soprattutto nella spesa alimentare che il cambiamento diventa visibile, con una parte maggiore dei consumi che si concentra in casa, mentre diminuisce la disponibilità economica destinata ai pasti fuori.
Nel carrello della spesa guadagnano spazio prodotti collegati a un’idea di alimentazione più attenta al benessere, e il kefir, ad esempio, è tra quelli che stanno conquistando terreno, così come i semi e gli ingredienti per preparazioni vegane, segmento che registra una crescita del 15,3%. Sono variazioni che riguardano anche prodotti di uso quotidiano e mostrano uno spostamento progressivo delle preferenze.
Le uova da allevamento a terra aumentano dell’11,6%, mentre quelle provenienti da allevamenti in batteria arretrano del 18,6%. Il pane di segale cresce del 10,7% e quello bianco a fette perde l’11,5%. Un cambiamento simile emerge nelle bevande gassate, dove la cola senza zucchero avanza dell’11,3%, a fronte del calo del 5,3% della versione zuccherata.
La stessa prudenza si ritrova negli acquisti tecnologici, con gli smartphone ricondizionati che crescono del 58%, segnale di una disponibilità a scegliere prodotti già utilizzati quando consentono di contenere la spesa.
Prezzo e benessere entrano così sempre più spesso nella stessa decisione d’acquisto, mentre la casa consolida il proprio ruolo sia per i pasti sia per la tecnologia destinata alle attività quotidiane.
Anche la distribuzione deve confrontarsi con questo scenario, mentre restano aperti i temi legati ai costi energetici e all’ammodernamento delle reti commerciali.
Coop richiama l’attenzione sulla necessità di sostenere la produttività del settore e di ripensare la funzione dei supermercati e degli spazi della grande distribuzione.
Il presidente di Ancc-Coop Ernesto Dalle Rive ha indicato alcuni dei temi considerati centrali: “Tra i principali argomenti da affrontare, certamente misure che favoriscano la riconversione dei centri commerciali come luoghi di servizio per i cittadini, il riconoscimento della Gdo come settore energivoro, incentivi fiscali per innovazione tecnologica e ammodernamento delle reti logistiche e un nuovo Patto per il Lavoro del settore commerciale”.
Dal carrello alimentare alla tecnologia, il Rapporto Coop racconta così un’Italia che sceglie con maggiore attenzione cosa acquistare e dove spendere, con il risultato che la disponibilità a consumare resta, ma le risorse vengono distribuite con più cautela e privilegiano ciò che appare davvero utile nella vita quotidiana o capace di incidere sul benessere personale.
POTREBBE INTERESSARTI
-
Liam Gallagher stregato dal Centroparco di Segrate: il commento
-
Le 10 ville più care d'Italia, da Vietri sul Mare alla Gallura
-
"Benzina del sindaco" low cost a Valle Castellana: quanto costa
-
Di chi è lo yacht a picco in Costa Smeralda: proprietario svelato
-
Charles Leclerc in Sardegna col nuovo yacht: quanto costa
-
Nozze vip in Gallura con Lady Gaga e Coldplay: chi sono gli sposi
-
Invasione di yacht in Sardegna, la provocazione di Gassmann
-
L'ex Re Juan Carlos sul lago di Como: quanto costa la villa
-
Dove vedere l'eclissi di Luna del 28 agosto da Milano a Roma

