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Chef Bottura e la pizza non "destrutturata": polemica a Modena

Pizza non "destrutturata", una battuta ha dato vita a una polemica a Modena: cosa è successo tra lo chef Massimo Bottura e l'Assessore Paolo Zanca

4 min di lettura

Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Chef Bottura

Botta e risposta a Modena tra Massimo Bottura e Paolo Zanca, Assessore comunale al Commercio: l’episodio è andato in scena durante l’incontro promosso da Confesercenti sulla crisi del commercio locale, al quale lo chef ha partecipato per sostenere la proposta di legge a tutela delle botteghe storiche.

Bottura e la polemica della pizza “non destrutturata”

La polemica è nata da una battuta di Paolo Zanca sulla pizza destrutturata” che ha visto la reazione di Bottura per rivendicare l’impatto globale del proprio lavoro sul territorio.

Come riportato dalla ‘Gazzetta di Modena’, all’arrivo dello chef nella sala di Confesercenti, l’Assessore lo ha accolto con una battuta, rivolgendosi a lui così: “Basta che non fai la pizza destrutturata”. La replica di Bottura è stata immediata: “Ma lei chi è esattamente? Io mi chiamo Massimo Bottura”.

Nella sala è calato il silenzio, rotto dalla Consigliera regionale Ludovica Carla Ferreri che rivolgendosi a Bottura, gli ha detto: “È l’assessore al commercio“. Lo chef ha poi dichiarato: “Ho 20 giornalisti dall’America, dal Canada. Sono venuti a Casa Maria Luigia per assaggiare il mio aceto balsamico e masticare il Parmigiano Reggiano di Rosola”.

Successivamente lo chef, intervenuto all’incontro promosso da Confesercenti per sottoscrivere la proposta di legge di iniziativa per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità, ha spiegato:

“Ho creduto nel centro storico quando non nessuno lo faceva, in un angolo di Modena che era veramente difficile, tra via Stella, via delle Rose e Rua Freda. Adesso è un luogo di bellezza. All’Osteria Francescana non c’è una cicca per terra. Perché? Tutti i miei ragazzi puliscono. Se dai l’esempio, fai vedere ai vicini come convivere, gli altri ti seguono”.

E ancora: “Il passaggio su viale Vittorio Veneto è spazio di droga. Lì abbiamo inserito un’attività importante, che è la nostra panetteria, c’è un continuo viavai di panettieri e pasticceri dell’Osteria Francescana. Cosa sta succedendo? Si porta la luce nelle periferie, come diceva Papa Francesco per i refettori. È esattamente quello che sta succedendo

La pizza speciale preparata da chef Bottura

Dopo il confronto con l’Assessore, Massimo Bottura ha voluto sdrammatizzare quanto successo all’incontro promosso da Confesercenti a Modena, utilizzando l’arma dell’ironia. Lo chef ha pubblicato una storia di Instagram in cui inforna una pizza nel forno di Casa Maria Luigia, corredata dalla frase “C’è un nuovo pizzaiolo in città, ma questa pizza non è destrutturata”.

Il riferimento è abbastanza chiaro: rimanda al battibecco con Paolo Zanca che è diventato virale sui social. Nominato due volte numeri 1 al mondo nella classifica ‘The World’s 50 Best Restaurant List’, Bottura è uno degli chef italiani più apprezzati a livello internazionale.

Bottura è da anni in prima linea nella lotta allo spreco alimentare, attraverso progetti, eventi e iniziative culturali per sensibilizzare l’opinione comune su un tema fondamentale a livello globale e non a caso, nel 2020, è stato nominato Ambasciatore contro lo spreco alimentare per l’Onu.

Tra i suoi tanti progetti di sensibilizzazione si possono citare: Food for Soul, la fondazione no-profit creata nel 2015 insieme a Lara Gilmore, e Why Waste, serie digitale realizzata con gli chef del Gruppo Osteria Francescana per insegnare a preparare ricette anti-spreco.