Celle di San Vito è il borgo più social dell'estate 2026
Non è solamente il più piccolo borgo della Puglia, ma anche il più social: i video girati a Celle di San Vito hanno rapidamente spopolato sul web
Pochissime auto, nessun ospedale e tanta serenità: visitare il piccolo borgo di Celle di San Vito è come fare un tuffo indietro nel tempo, alla scoperta di un luogo ricco di fascino e di antiche tradizioni che vengono tramandate di generazione in generazione, a partire dal dialetto franco-provenzale di cui i suoi paesani sono orgogliosamente custodi. Grazie ad un interessante progetto promosso dal Comune, alcuni video in cui gli abitanti di Celle di San Vito raccontano i loro usi e costumi hanno rapidamente fatto il giro del web e il borgo è diventato il più social dell’estate.
Dove si trova Celle di San Vito
Nel più profondo entroterra pugliese, lontano da qualsiasi rotta turistica, sorge il piccolo borgo di Celle di San Vito: siamo in provincia di Foggia, nella splendida cornice dell’alta valle del Celone. Tutt’intorno, una natura incontaminata caratterizzata dai monti della Daunia – tra cui il monte Cornacchia, la vetta più alta della Puglia – e dalle campagne lussureggianti. È il luogo ideale per immergersi nel silenzio più assoluto, seguendo gli antichi tratturi che qui incrociano la storica via Francigena, nel suo tratto finale. Il borgo, che si erge a più di 700 metri di altitudine, è di gran lunga il meno popolato di tutta la regione: ufficialmente conta solo 144 abitanti, ma quelli che vi risiedono abitualmente sono un centinaio (solo in estate le sue strette stradine si ravvivano un po’).
Celle di San Vito e i video che spopolano sui social
Il borgo più piccolo della Puglia è recentemente diventato famosissimo sul web, tanto da guadagnarsi – come riporta la “Repubblica” – il titolo di più social dell’estate 2026. Nasce tutto da un progetto promosso dal Comune e dalla sua sindaca Maria Giannini, con il finanziamento del Pnrr: grazie all’intervento di Officinaventi e del regista Niki Dell’Anno, sono stati girati alcuni video sulla base delle interviste condotte da Nicola Maggio e Ivana Gaeta. Protagonisti sono 30 cittadini-testimonial che hanno raccontato le loro storie, portando alla luce le consuetudini e la realtà della vita in un piccolo paesino sperduto tra le montagne pugliesi.
“Questi video hanno fatto milioni di visualizzazioni e sollecitato tanti a visitare il paese” – ha spiegato il giornalista Francesco Quitadamo di Officinaventi. A Celle di San Vito tutto procede ad un ritmo più lento, ben diverso dal caos delle grandi città. Certo, i problemi non mancano. Qui ci sono solo un piccolo alimentari e un bar-ristorante, nonché un ufficio postale aperto a giorni alterni. Nessuna scuola né ospedale, gli abitanti possono consultare su Whatsapp il medico di base – che si presenta in paese soltanto una volta alla settimana, altrimenti è raggiungibile nel vicino borgo di Castelluccio Valmaggiore. E poi un b&b e un albergo comunale, che in questi giorni registrano il tutto esaurito grazie alla pubblicità nata sui social.
Ma il turismo non è l’obiettivo principale di questo progetto: l’idea nasce infatti per promuovere non tanto il piccolo borgo di Celle di San Vito, quanto lo stile di vita che qui si conduce, tramandando al resto del mondo le antiche tradizioni e le abitudini di una comunità che da tempi immemori si tiene ben lontano dalle rotte turistiche. Chi viene a Celle di San Vito per le vacanze, non cerca movida, ristoranti di lusso o attrazioni particolari: nel borgo ci sono soltanto pace, tranquillità e un ristretto gruppo di persone pronte a tramandare la loro longeva cultura a chiunque abbia voglia di ascoltare.
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