Caso scontrino a Capri, acqua a 8 euro e non solo: è polemica
Da Capri arriva la notizia di un nuovo caso scontrino al ristorante: a destare scalpore è stato il prezzo di 8 euro per una bottiglia d'acqua naturale

Anche l’estate del 2026, al pari delle precedenti, è piena di notizie di casi scontrino che arrivano da ogni zona d’Italia: l’ultimo episodio riguarda Capri, dove hanno fatto scalpore i prezzi pagati per una cena in un ristorante dell’isola azzurra, in modo particolare gli 8 euro per una bottiglia di acqua naturale.
Nuovo caso scontrino a Capri
Sullo scontrino, diventato subito virale sui social come da tradizione per episodi del genere, sono riportate tutte le voci delle ordinazioni con i rispettivi prezzi: 14 euro per due coperti, 8 euro per l’acqua naturale, 34 euro per un piatto di scialatielli ai frutti di mare, 34 euro per un risotto alla pescatora, 12 euro per una coca cola zero al vetro e 18 euro per un rompi uovo, mentre il pane è stato offerto.
Se da una parte i 34 euro pagati per il risotto alla pescatora o per gli scialatielli possono rientrare nei listini di un ristorante di alta fascia a Capri, a destare scalpore sono stati soprattutto i prezzi delle bevande, su tutti gli 8 euro per l’acqua naturale, ma anche i 12 euro della coca cola zero, entrambi molto superiori rispetto ai prezzi di listino al dettaglio.
Capri torna così ad alimentare polemiche a poche settimane di distanza dalla vacanza di Lebron James sull’isola azzurra: in quell’occasione il leggendario campione NBA aveva pubblicato sui social un video che lo ritraeva mentre giocava a golf sul suo yacht davanti ai Faraglioni, un comportamento che aveva attirato diverse critiche, facendo tornare d’attualità il tema legato all’esigenza di istituire l’Area Marina Protetta per salvaguardare l’isola della Campania.
La polemica e le reazioni social
Del caso scontrino che riguarda Capri si è occupato anche il deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli che sulla propria pagina ufficiale di Facebook ha postato la foto della ricevuta, insieme alla segnalazione di un ristoratore riguardo la natura dello scontrino:
“Sig. Borrelli sono un ristoratore, le faccio presente che il conto pubblicato riguardante un esercizio di Capri non è un documento commerciale – si legge nel post – la parte che indicherebbe le modalità di pagamento è quella strappata, in basso. Si vede appena lo strappo. Gli esercenti consegnano documenti tipo conto/tavolo o comanda”.
Al di là della natura dello scontrino, la foto pubblicata ha dato vita all’immancabile dibattito social, tra utenti che si lamentano per i prezzi elevati del ristorante e altri che, al contrario, non sono sorpresi di vedere conti salati in locali situati in rinomate zone turistiche.
Una donna ha commentato scrivendo “34 euro per un primo, ma stiamo scherzando?”. Le risposte, però, non si fanno attendere e un utente ha replicato: “Da sempre i posti esclusivi comportano un sovrapprezzo su qualsiasi cosa non giustifico questo comportamento ma è la realtà dei fatti, se non si accetta si è liberi di andare altrove”.
Un altro utente, analizzando i prezzi di ogni portata, ha invece fatto notare che la spesa per il risotto alla pescatora sia sostanzialmente in linea con locali di fascia simile in location rinomate come quella di Capri, mentre gli 8 euro per l’acqua naturale sarebbero eccessivi anche per l’isola azzurra.
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