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Nuovo caso scontrino a Venezia, più di 150 euro per un rombo

Un altro caso scontrino sta riguardando in questi giorni la città di Venezia dopo le lamentele di due turisti canadesi per il prezzo di un rombo

3 min di lettura

Martina Bressan

Martina Bressan

SEO copywriter e Web Content Editor

Appassionata di viaggi, di trail running e di yoga, ama scoprire nuovi posti e nuove culture. Curiosa, determinata e intraprendente adora leggere ma soprattutto scrivere.

caso scontrino

Una cena a Venezia si è conclusa con un conto che ha riacceso le polemiche sui prezzi dei ristoranti nella città lagunare e ora si parla di un nuovo “caso scontrino”. In questo caso si tratta di una coppia di turisti canadesi che ha contestato l’importo pagato per un piatto di rombo, tanto da denunciare l’accaduto all’associazione dei consumatori Adico.

Nuovo caso scontrino a Venezia per un piatto di pesce

Venezia è una delle città italiane più famose al mondo, ma  i prezzi dei bar e dei ristoranti sono spesso al centro delle discussioni tra visitatori e residenti. L’ultimo caso riguarda una coppia di turisti canadesi e un rombo pagato 156 euro. La vicenda si è svolta ad ottobre in un locale del centro storico di Venezia, vicino a San Zaccaria. Sul ‘Corriere della Sera’ si può leggere la denuncia di due turisti canadesi che avevano chiesto al personale del ristorante un consiglio su cosa ordinare. Il cameriere avrebbe mostrato loro la fotografia di un rombo al forno, senza indicare il prezzo né spiegare che sarebbe stato calcolato in base al peso.

I clienti hanno riferito questa versione all’associazione dei consumatori Adico, alla quale si sono rivolti il giorno successivo. Il pesce servito pesava circa 1,2 chili e il conto per il rombo è stato di 156 euro. Il prezzo indicato online era di 13 euro all’etto. La coppia ha pagato 188 euro in totale per la cena, che comprendeva anche una pizza e delle bevande. Secondo il quotidiano, i turisti hanno spiegato di non aver protestato al ristorante per evitare una discussione pubblica, ma di aver contestato in seguito la mancata comunicazione del costo.

La versione del locale è diversa. Il menu consultabile sulla piattaforma OpenTable indicava il rombo al forno per due persone a 13 euro ogni 100 grammi. I gestori sostengono che siano stati i clienti a scegliere il pesce dopo averlo visto e che, al termine della cena, se ne siano andati soddisfatti. Il prezzo, quindi, era riportato nel menu online stando ai gestori. I clienti, invece, affermano di non aver ricevuto questa informazione prima di ordinare ma di aver scoperto il totale solo alla fine.

Le polemiche, i controlli e gli altri casi scontrino a Venezia

Dopo la diffusione della notizia, il caso ha provocato reazioni sui social, comprese critiche e insulti rivolti al locale. C’è anche chi, però, ha difeso l’operato del locale. L’assessore comunale al Commercio Sebastiano Costalonga ha dichiarato sempre al ‘Corriere della Sera’ che tutti possono sempre verificare i prezzi perché sono scritti nel menu. Ha però riconosciuto che nel caso non fosse stato comunicato ai clienti il peso del pesce sarebbe stato un errore.

Anche Ernesto Pancin, direttore dell’Associazione Veneziana Pubblici Esercizi, ha ricordato anche le spese legate alla gestione di un ristorante. “Non stiamo parlando di un pesce comprato al mercato”, ha detto sempre al ‘Corriere’. Il commento sottolinea che nel prezzo di un piatto rientrano anche il servizio e i costi dell’attività, oltre alla materia prima. Negli ultimi mesi la città ha fatto discutere anche per un conto in un locale storico di Piazza San Marco con il supplemento per la musica. Sullo scontrino compariva, infatti, un addebito di 7 euro per la musica dell’orchestra che si esibiva in piazza.

La polemica arriva mentre Venezia è al centro dell’attenzione anche per i controlli su bar e locali. A settembre, un’ispezione della Polizia Locale a Cannaregio ha portato al sequestro di bottiglie di alcolici con sigilli manomessi o rimossi e di prodotti alimentari privi di tracciabilità. Gli agenti hanno rilevato anche carenze igieniche e preso provvedimenti per far rispettare le regole.