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Cannavacciuolo alle Olimpiadi, "Banco" speciale a Milano Cortina

Durante le Olimpiadi Milano Cortina 2026 a Casa Lombardia lo street food di Cannavacciuolo con Il Banco offre panini gourmet e servizio continuativo

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Valentina Alfarano

Valentina Alfarano

Editor & Coach Letterario

Lavorare con le storie è la mia missione! Specializzata in storytelling di viaggi, lavoro come editor di narrativa e coach di scrittura creativa.

Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 hanno trasformato Milano in un palcoscenico diffuso dove sport, eventi, istituzioni e pubblico si incontrano anche fuori dagli impianti di gara e in questo scenario ha trovato spazio anche un progetto che unisce cucina e dimensione urbana.

Dove si trova il Banco di Cannavacciuolo alle Olimpiadi

A Milano, sotto Palazzo Lombardia, è stata inaugurata Oasi Life Experience – Casa Lombardia 2026, uno spazio aperto al pubblico attivo fino al 15 marzo. L’area è stata concepita come hub attraversabile, dedicato a eventi, incontri e attività legate ai Giochi.

All’interno di questa cornice è stato inserito “Il Banco”, il bistrot informale firmato da Antonino Cannavacciuolo, già sperimentato in altre sedi italiane.  La scelta di collocare il format in piazza Città di Lombardia ha risposto alla necessità di integrare un’offerta food & beverage capace di dialogare con il flusso continuo di visitatori.

Il bistrot ha assunto il ruolo di presidio gastronomico stabile, accompagnando la programmazione quotidiana della piazza. Il servizio è stato organizzato con orario continuativo, dalle 8 alle 22.

Casa Lombardia 2026 ha ospitato un calendario fitto di appuntamenti, tra installazioni, momenti culturali e iniziative di networking, e la proposta culinaria è inserita in una progettazione più ampia; l’obiettivo dalla Regione Lombardia è stato quello di creare un luogo simbolico e funzionale, destinato a rappresentare alcuni dei tratti distintivi del territorio.

Accanto all’area eventi, l’Arena Experience accoglie talk e incontri tematici, mentre la presenza di Casa RTL 102.5 contribuisce ad animare lo spazio con trasmissioni radiofoniche e momenti musicali. L’intero progetto ha delineato una piazza olimpica urbana, pensata per favorire socialità e partecipazione.

Cosa si mangia allo street food di Cannavacciuolo

Il concept di street food d’autore guida l’identità del Banco. Il format traduce la cucina dello chef Cannavacciuolo  in proposte immediate, pensate per un consumo rapido ma strutturato; l’offerta include panini gourmet, preparazioni dolci e salate e una selezione studiata per coprire diversi momenti della giornata.

Dalla colazione al pranzo veloce, fino all’aperitivo e alla cena, il servizio è stato impostato senza interruzioni. Tra le bevande è comparso anche il Fusettone di Galvanina, inserito nella proposta aperitivo. Il modello ha puntato su accessibilità e qualità, mantenendo coerenza con l’immagine del brand Cannavacciuolo.

Parallelamente alla dimensione informale del Banco, Casa Lombardia ha previsto anche cene stellate ad alta quota presso il Belvedere di Palazzo Lombardia, al 39° piano, iniziativa che amplia ulteriormente il dialogo tra esperienza gastronomica e narrazione olimpica.

A pochi chilometri di distanza, nel quartiere di Porta Romana, il Villaggio olimpico rappresenta invece il centro operativo dei Giochi; qui la ristorazione assume una funzione strettamente legata alla preparazione atletica e i menu sono calibrati sulle esigenze nutrizionali degli sportivi, con opzioni diversificate.

La gestione dei pasti è stata affidata a operatori specializzati, con un sistema organizzativo complesso che ha coinvolto cuochi e personale dedicato al monitoraggio di diete, allergie e sicurezza igienica; la Fondazione Milano Cortina ha stimato volumi giornalieri molto elevati, con picchi superiori ai 200 mila pasti.

Nel confronto tra Casa Lombardia e Villaggio olimpico emerge una distinzione chiara: da un lato la dimensione pubblica, culturale e conviviale; dall’altro la funzione tecnica e prestazionale. In entrambe le aree il cibo mantiene un ruolo centrale e diventa parte integrante dell’esperienza olimpica milanese.