Autostrade, pedaggi in aumento dal 1 gennaio 2026: le tratte
Aumentano le tariffe dei pedaggi per le autostrade italiane a partire da giovedì 1 gennaio 2026: quali sono le tratte interessate dalle variazioni

Con l’anno nuovo aumentano le tariffe di diverse autostrade italiane: a partire da giovedì 1 gennaio 2026, infatti, sono previsti i rincari dei pedaggi in seguito alle disposizioni di un decreto interministeriale congiunto tra il Tesoro e il dicastero dei Trasporti.
Autostrade, aumentano i pedaggi in Italia: le tratte interessate
L’aumento delle tariffe autostradali con l’arrivo del nuovo anno è contenuto nei contratti di concessione stipulati già diversi anni fa da parte delle società concessionarie e contemplati sui documenti di appalto: come riferito dal ‘Corriere della Sera’, gli incrementi sono vincolati a una serie di variabili, su tutte l’aumento dell’inflazione.
Nella maggior parte dei casi le tariffe variano dell’1,5% nelle tratte autostradali interessate: tale adeguamento è pari all’indice di inflazione per l’anno 2026. La variazione più alta riguarda però l’autostrada Salerno-Pompei-Napoli con un incremento dell’1,923%.
Le altre tratte interessate vedono incrementare il costo dei pedaggi dell’1,5% rispetto all’anno precedente: Brescia-Padova; Autovia Padana; Salt-Tronco Autocisa; Consorzio Autostrade Siciliane; Milano Serravalle; Tangenziale di Napoli; Rav; Sat; Satap A4; Sav; Sitaf; Fiori-Tronco A6; Cav; Asti-Cuneo; Pedemontana Lombarda; TE; Brebemi.
Variazione dell’1,46% per l’autostrada del Brennero, mentre al momento scendono i prezzi per i seguenti tratti: Concessioni del Tirreno-Tronco A10 (-3,61%); Concessioni del Tirreno-Tronco 12 (-6,30%); Ivrea-Torino-Piacenza-Tronco A21 (-8,03%). Restano invariate le tariffe delle Autostrade Alto Adriatico e della Strada de i Parchi.
Tariffe autostradali, gli aumenti dal 1 gennaio 2026
- Salerno-Pompei-Napoli +1,925%
- Satap A4 +1,50%
- Milano-Serravalle +1,50%
- Brescia-Padova +1,50%
- Autovia Padana +1,50%
- Asti-Cuneo +1,50%
- Salt-Tronco Autocisa +1,50%
- Consorzio Autostrade Siciliane +1,50%
- Rav +1,50%
- Sat +1,50%
- Sav +1,50%
- Fiori-Tronco A6 +1,50%
- Cav +1,50%
- Tangenziale di Napoli +1,50%
- Pedemontana Lombarda +1,50%
- TE +1,50%
- Brennero +1,46%
Le variazioni in base ai Pef
Le variazioni delle tariffe sono regolate dai Pef, i piani economico-finanziari redatti ogni anno dalle società Concessionarie: i documenti presentano la proposta di adeguamento tariffario in base a fattori come la dinamica dei prezzi, le aspettative di traffico e gli investimenti, al netto dei lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria.
Successivamente la revisione spetta al Ministero dei Trasporti, anche se l’aggiornamento dei pedaggi viene determinato soprattutto dal Ministero del Tesoro. A rimarcare l’incremento generale dell’1,5% del 2026 sono state anche la Corte Costituzionale e l’Autorità di regolazione dei trasporti.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, attraverso un comunicato, ha spiegato che si tratta di una decisione su cui non può intervenire: “La sentenza contraria della Corte Costituzionale ha vanificato lo sforzo del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e dello stesso governo di congelare le tariffe fino a definizione dei nuovi Pef regolatori – si legge nel comunicato del Mit riportato dal ‘Corriere della Sera’ -. L’Art ha poi determinato che l’adeguamento tariffario all’inflazione sarà del 1,5%”.
Sempre il Mit ha comunicato: “Per le società Concessioni del Tirreno p.A. (Tronco A10 e A12), Ivrea-Torino-Piacenza p.A. (Tronco A5 e A21) e Strada dei Parchi p.A., in vigenza di periodo regolatorio, non sono previste variazioni tariffarie a carico dell’utenza, in linea con i rispettivi Atti convenzionali vigenti. Una variazione pari all’1,925% è riconosciuta alla concessionaria Salerno–Pompei–Napoli S.p.A. Infine, è riconosciuto un adeguamento tariffario pari all’1,46% per la società Autostrada del Brennero p.A., con concessione scaduta, per la quale è in corso il riaffidamento della medesima”.
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