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Alto Adige fuori dall'Italia? Le parole di Tajani sono un caso

Le parole del Ministro degli Esteri Antonio Tajani sull'Alto Adige sono diventate un caso, riaccendendo il dibattito sulla secessione dall'Italia

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Antonio Tajani

Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha parlato delle mire secessioniste del partito AfD sull’Alto Adige, riaccendendo il dibattito legato alla secessione del Sudtirol dall’Italia.

Perché le parole di Tajani sull’Alto Adige sono un caso

Durante un’intervista concessa al ‘Corriere della Sera’, il Ministro degli Esteri e Vice Premier Antonio Tajani si è espresso così sull’AfD, il partito tirolese Alternative fur Deutschland:

AfD ha organizzato a Berlino un convegno al Bundestag in occasione degli 80 anni dell’accordo di Parigi tra De Gasperi e Gruber sul Sudtirol, tema col quale non c’entra nulla. Ma il manifesto di presentazione parla chiaro: c’è una cartina geografica con il Sudtirol come Stato a parte, indipendente.

Detto altrimenti, AfD sostiene e promuove la secessione del Sudtirol dall’Italia. È un fatto gravissimo e chiederemo come ciò possa avvenire dentro il Parlamento tedesco. In ogni caso, lo dico ai sovranisti di casa nostra, conferma ancora una volta che Alternative fur Deutschland è un partito antitaliano, il peggior nemico del nostro Paese”.

Le parole di Tajani hanno contribuito a riaprire il dibattito sulla questione legata alla possibile secessione del Sudtirol dall’Italia. Prima che parlasse il Ministro degli Esteri, si era già acceso lo scontro politico in seguito all’iniziativa organizzata dal gruppo parlamentare AdF per gli 80 anni dell’Accordo De Gasperi-Gruber.

A tal proposito Marco Galateo, Presidente provinciale di Fratelli d’Italia e Vicepresidente della Provincia di Bolzano, come riportato da ‘AltoAdige.it’ aveva definito “grave” l’utilizzo del Bundestag e dell’anniversario dell’accordo per rappresentare, a suo avviso, l’Alto Adige come separato dall’Italia.

Le reazioni

Lo stesso Galateo, dopo le parole di Tajani, aveva poi dichiarato: “L’Alto Adige non è una terra contesa né uno strumento della propaganda nazionalista tedesca – si legge sul ‘Corriere della Sera’ – è, pur ampiamente autonomo, parte integrante della nostra Nazione e una realtà plurilingue nella quale cittadini di lingua italiana, tedesca e ladina condividono istituzioni, diritti e futuro. Tutte le forze politiche altoatesine prendano le distanze con chiarezza da questa iniziativa. L’autonomia si tutela e si rafforza dentro l’Italia, non mettendo in discussione l’unità nazionale”.

Non si è fatta attendere la reazione dei Freiheitlichen che hanno replicato a Tajani attraverso una nota: “Il diritto all’autodeterminazione è un elemento centrale del diritto internazionale – si legge nella nota riportata da ‘Ansa’ – finora i Freiheitlichen non hanno mai concretamente rivendicato il diritto all’autodeterminazione, puntando su uno sviluppo dell’autonomia altoatesina verso una maggiore indipendenza, nel rispetto dei principi democratici e con il coinvolgimento di tutti e tre i gruppi linguistici”.

La nota dei Freiheitlichen, movimento nato con l’obiettivo di tutelare la maggioranza di lingua tedesca e ladina e di promuovere una maggiore indipendenza o l’autodeterminazione del territorio rispetto all’Italia, si chiude così: “Crediamo nello sviluppo dell’autonomia attraverso il consenso di tutti i gruppi linguistici e per via negoziale. Al contempo, condanniamo il tentativo di influenzare negativamente il clima politico in Sudtirolo mediante l’allarmismo e la divisione etnica”.

Per Otto Mahlknecht, relatore al convegno di Berlino interpellato da ‘Ansa’, è stato sollevato un “polverone infondato”, in quanto “l’evento riguarda l’80o anniversario dell’Accordo Gruber-De Gasperi, che ha un’importanza storica e politica fondamentale per il Sudtirolo, l’Austria e l’Italia. Ricordare questo accordo è legittimo e necessario”.