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Quali sono le città col sottosuolo più fragile in Italia

Le città con il sottosuolo più fragile in Italia secondo l'indice che misura l'interazione tra il contesto geologico-climatico e il tessuto edificato

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Quali sono le città italiane con il sottosuolo più fragile? A rispondere a questa domanda è di grande aiuto l’indicatore messo a punto da Ispra che misura il livello di interazione tra il contesto geologico e climatico con il tessuto urbano. L’Urban Geo-Climate Footprint (Ugf), analizzando fattori geologici, climatici e attività umane, tiene conto di fattori come assetto geologico, processi esogeni, endogeni e superficiali e pressione antropica sul sottosuolo.

In base a diversi parametri, l’indice restituisce un punteggio assegnato a ogni città, compreso tra 0 e 500, dove maggiore è la cifra e più alto è il potenziale impatto dei fenomeni geologici e climatici nelle città del nostro Paese. Al tempo stesso è stata realizzata una vera e propria Carta d’identità geologica, chiamata City Geo Fachtsheet (Cgf) che raccoglie informazioni essenziali in grado di identificare il profilo geologico-climatico di un’area urbana.

Maria Alessandra Gallone, Presidente di Ispra Snpa, ha parlato così del progetto: “Sapere cosa c’è sotto i nostri piedi aiuta a decidere cosa fare sopra – le parole di Gallone riportate da ‘Greenreport.it’ – con l’Urban Geo-climate Footprint, molto simile alla Carta d’identità geologica, basta uno sguardo per capire su quale territorio poggia una città, quali sono le sue maggiori criticità e dove è possibile intervenire. È questo il passaggio che vogliamo facilitare: trasformare dati e competenze scientifiche in soluzioni concrete per chi deve scegliere, programmare e agire. Ispra, con questo nuovo strumento mette la conoscenza al servizio della prevenzione, perché sapere in anticipo significa intervenire meglio e in tempo”.

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