Quali sono gli alimenti irrinunciabili per gli italiani
Una ricerca ha svelato a quali alimenti gli italiani non sono disposti a rinunciare a tavola

Per gli italiani ci sono alcuni alimenti davvero irrinunciabili. Ad illustrare quali sono, nello specifico, ci ha pensato la ricerca “Prevenzione e Stili di vita“, curata da Nomisma per UniSalute e articolata in abitudini alimentari, attività fisica e prevenzione. I risultati di questa analisi speciale sono stati presentati in occasione dell’evento #VivereInSalute.
Dallo studio è emerso che il 64% degli italiani non rinuncerebbe mai all’olio extravergine di oliva come ingrediente da inserire ogni giorno nella propria personale alimentazione. In seconda posizione, dietro all’olio, ci sono le verdure di stagione (considerate irrinunciabili per il 53% degli intervistati). Seguono, poi, il sale (indicato dal 25% del campione), il caffè (18%) e le spezie (5%).
La tipologia di cucina alla quale, stando all’analisi di Nomisma, non si rinuncia mai è la cucina regionale italiana (indicata dal 91% degli intervistati), mentre il piatto immancabile è la pizza (scelta dal 65% degli italiani che hanno partecipato alla ricerca).
Osservata nel suo complesso, l’analisi svolta da Nomisma per UniSalute premia la dieta mediterranea. Tra gli alimenti più frequenti sulle tavole degli italiani ci sono la frutta e la verdura (consumate più volte al giorno, rispettivamente, dal 40% e dal 39% del campione intervistato). A seguire, poi, ci sono pane, pasta, riso e patate. L’89% degli interpellati ha dichiarato di fare una colazione adeguata, accompagnando del cibo a latte, al tè o al caffè.
La ricerca “Prevenzione e stili di vita” eseguita da Nomisma per UniSalute fotografa le abitudini di consumo e le preferenze culinarie degli italiani. Per il 68% degli intervistati, il cibo è fonte di soddisfazione, piacere e felicità, mentre per il 49% rappresenta un momento di condivisione e socialità.
Un italiano su 3 è convinto che l’alimentazione sia un veicolo di benessere e ritiene il cibo un modo per mantenersi in salute. Sovrappeso e obesità, non a caso, sono considerati i principali rischi di un’alimentazione sbagliata dal 32% degli intervistati. Una persona su 5, invece, è preoccupata per la possibile correlazione con l’incidenza di tumori, mentre il 16% degli intervistati per l’innalzamento dei livelli di colesterolo e il 15% per gli effetti negativi su circolazione e malattie cardiovascolari.
Nomisma è una società attiva da oltre 35 anni che realizza ricerche di mercato e consulenze, rivolgendosi a imprese, associazioni e istituzioni pubbliche.
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